Col metodo
del cerchio scambieremo saperi usando i libri: P. Crepet, Sull’amore, MI
2006 e Z. Bauman, L’arte della vita, Roma 2008.
Per chi la sa
governare… la mente è medico, medicina e terapia. Tu puoi curare il corpo
sofferente con l’energia del pensiero. Per questo si parla di malattie
psicosomatiche; c’è un rapporto diretto tra salute del corpo e della mente.
C’è da capire
l’intelligenza delle emozioni e aver il coraggio di riconoscerle, chiamarle per
nome per poterle governare al meglio. A volte neghi a te stesso o proietti
sugli altri emozioni spiacevoli di gelosia, invidia, vergogna, innamoramento,
eros, abbandono,…. Le emozioni sono per natura instabili, passeggere, effimere.
Se non coltivi un po’ di spiritualità, da qualsiasi parte venga, c’è l’angoscia
della precarietà. La psicologia da sola non basta e a volte deresponsabilizza e
consola chi attraversa sofferenze. Come immaginare il “counseling-spirituale”
che porti la mente al cuore e muova la volontà al cambiamento?
“In
vent’anni i negozi di biancheria intima sono decuplicati, c’è ossessione,
competizione, consumismo sessuale…. Si ama poco, si ama male, si alimenta
un’interminabile psicoanalisi dagli esiti incerti”. P. Crepet.
“L’uomo
d’oggi può uscire dal gioco infinito di connessioni e disconessioni, dalla
ambivalenza lacerante di contatti fuggevoli coltivando amicizie profonde, unica
scorta nelle acque turbolente della società liquida”. Z. Bauman.
Noi
diventiamo artisti della vita coltivando relazioni buone e durevoli con quella
disposizione di volontà che nelle grandi tradizioni si chiama amore: l’amore-dono
fa fiorire la vita. L’esperienza stessa da ragione al messaggio: “Se
tieni la vita per te la perdi, se la sai perdere (=donare) la acquisti”.
Matteo, 16.
Loretta
Toffanello, coordinatrice della riabilitazione
motoria e psichica in Villa Margherita (VI), ci darà esperienze-esempio.
Renato
Poletto, elaboratore di medicina naturale
complementare, ci insegna a molleggiare gli organi interni col respiro e a
usare il canto per migliorare lo sguardo mentale.
Marco
Maltauro, insegnante di teatro, ci aiuta a
teatralizzare le sei emozioni principali: gioia, rabbia, paura, tristezza, eros
e tenerezza.
Chi viene
porti messaggi, creatività e festa!
Gli amici del Villaggio