Scuola del Villaggio:
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è
“piazza” per conoscere esperienze, persone, libri,…
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è
“rete” di scambi reciproci di saperi e servizi;
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è
“pratica” di relazioni dirette, calde, collaborative;
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è
“stile di vita” da portarsi dietro ovunque:
più coltivi relazioni significative e più sei persona!
Ogni giorno dedica 15 minuti
ininterrotti di tempo quieto con te. Rallenta i movimenti, guarisci l’ansia del
fare e valorizza il potere della meditazione per mettere ordine al traffico
mentale. Quando la mente è inquieta valorizza il corpo, puoi fare movimenti
energici, camminare, lavorare … per ristorare la mente. Lo stress è chiamato “killer
silenzioso”, tace a lungo ma quando parla può lasciare segni invalidanti. È
opportuno coltivare le pratiche di rilassamento cioè condursi alla quiete
mentale in cui si aprono i canali e funzionano tutte le antenne del
meraviglioso complesso corpo-mente-spirito che tutti noi siamo e di cui
sfruttiamo le energie in maniera così piccola. Come fare ecologia della mente e
favorire il miglior uso delle energie?
“Nell’epoca del fast food,
dell’alta velocità, vivere con lentezza sembra una provocazione. Può essere che
a causa di un incidente, di una malattia o per il maturare degli anni la vita
ci chieda di rallentare. Allora diventa inevitabile guardare indietro e
chiedersi “Di che cosa ho riempito la mia vita?”. Vivere con lentezza significa
ascoltarsi, appezzare le piccole cose che ci circondano, far fiorire gli
incontri umani che la strada regala, donarsi tempo per abitare interi con sé
stessi, per coltivare la cultura personale e le relazioni umane: esse sono la
vera ricchezza che ci portiamo fino in fondo alla vita”. Bruno Cortigiani, Vivere con
lentezza.
La disciplina yoga proviene
dalla osservazione della natura, è alla portata di tutti, è la via più
efficiente, efficace e veloce per condurre dallo stress al relax. Al risveglio
del mattino stendi le braccia in alto fino a formare un’antenna e poi scendi a
costruire l’asse orizzontale. Ogni tanto durante il giorno diventa consapevole
del respiro: allarga le spalle, alza il mento, sali sulle punte dei piedi e con
le mani ai fianchi dilata l’addome in avanti.
All’incontro-villaggio c’è la “biblioteca-cestello”
con libri che mostrano le posizioni yoga. Ognuno può creativamente interpretare
la posizione del grembo, del fiore di loto, della candela, dell’aratro, del
ponte, dell’arco, dell’elefante, del cobra,
….
È bene ascoltare il corpo, ogni
sintomo di disagio è un messaggio; all’origine di ogni malattia c’è un trauma.
La malattia amica ti invita a risanare.
Il farmacista Alessandro
Massarotto ci insegna la sapienza delle medicine naturali e di quelle
chimiche. Il giornalista Giancarlo Marchetto ci comunica la medicina
ecologica e organizza la festa di primavera alle grotte di San Cassiano –
Lumignano per il 21 marzo.
La Scuola del Villaggio più
efficace è quella che fai tu a tavola e nelle collaborazioni quotidiane.
Anche tu scambia saperi e
servizi e fa rete meglio che puoi!
Gli amici del Villaggio