Puoi cercare sapienza-sapore-gusto di vivere in
questi messaggi:
- L’angolo del mondo che tu puoi cambiare sei te
stesso.
Se pretendi ad ogni costo di cambiare l’altro,
provochi comunicazione malata, che inquina te e l’ambiente: t’irrigidisci nella
superiorità giudicatoria, ti autosuggestioni nel voler aver ragione e stai
male. È meglio vivere in pace che voler aver ragione!
Perciò: Fà tu quello che chiedi all’altro! Cambia
tu, qualcosa succederà! Il mondo nuovo comincia da te. Tu puoi essere il
cambiamento che vuoi vedere nell’ altro!
- Anche se l’altro non merita la tua considerazione
positiva sei tu che meriti di compiere un’azione bella che guarisce e promuove
la comunicazione sana.
Cerca in ogni persona il suo messaggio; fà fiorire gli incontri umani
che la strada ogni giorno ti regala. Anche chi ti è nemico… è maestro, ti
insegna fino a che punto riesci a praticare la gentilezza e la com-passione.
Vicino a casa nostra arrivano persone da altre
culture: come guarire la paura del diverso e promuovere accoglienza?
Per natura l’uomo è etnocentrico, costruisce il
centro della vita là dove vive e da quel centro guarda il mondo. È importante
mettere radici nel territorio, creare relazioni significative, scambiare saperi
e servizi e praticare l’auto-mutuo-aiuto nella normalità della vita.
Così eviti di essere individuo anonimo in una
società indifferente. C’è il pericolo di fissarsi sulle proprie tradizioni e
aver paura della gente nuova che arriva da fuori.
La persona etnocentrica crede alla superiorità
della sua cultura, si avvicina a persone di altre tradizioni senza desiderio di
conoscere o con la paura di essere disturbato. Se segue questa tendenza può
diventare rigida, intollerante, aggressiva.
Invece l’atteggiamento di accoglienza legittima
l’altro come legittimo altro nel suo diritto ad essere differente, partecipe
della comune umanità: sotto il cielo una sola famiglia. Tutti noi siamo
riscaldati dallo stesso sole, respiriamo la stessa aria, usiamo gli stessi
umori della vita, posiamo i piedi sulla stessa terra e il bene che facciamo è
l’affitto per il posto che occupiamo sulla terra.
L’etnocentrismo è uno stato della mente che può
lasciare il posto alla accoglienza. Così si sciolgono paure, gelosie,
antagonismi e fiorisce la collaborazione tra umani.
Elisa Ponzio sociologa della CISL ci offre una ricerca sulla
accoglienza degli immigrati.
La maestra Luisa Ben presenta esperienze di
facilitazione interculturale tra ragazzi a scuola. Il giornalista Giancarlo
Marchetto ci insegna a comunicare coi vicini di casa e promuovere ecologia
umana. Simon Goldstein ci spiega come la meditazione favorisce la
accoglienza dei diversi. Don Gabriele porta messaggi dal recente viaggio
in Thailandia.
La Scuola del Villaggio più efficace è quella che
fai tu a tavola e nelle collaborazioni quotidiane.
Anche tu scambia saperi e servizi e fa rete meglio
che puoi!
Gli amici del Villaggio