Il neurologo Toldo Moreno
ci offrirà messaggi della medicina indiana. Da tre anni egli presta servizio in
un centro di servizi di prima necessità ai ragazzi con handicap fisici e/o
mentali a Benares (India).
Quando la mente è inquieta
utilizza il corpo per quietarla. Pratica la medicina del movimento energico.
Sfiata le tensioni erratiche con lo sforzo muscolare. Esercita: respiro
intenso, yoga inter-attivo, musico-terapia, orto-terapia, hobbies,… fà
benefiche “operazione fuori dai piedi” (anche da te stesso!). Così attraverso il corpo tu puoi
equilibrare la mente e lo spirito.
Per coltivare la salute mentale
gli amici del villaggio hanno costruito il foglio-messaggio “Compagnia
della gioia” con sei consigli che possono servire a tutti nella
normalità della vita:
1.
Esponiti
alla luce, così
il cervello secerne serotonina, sostanza chimica (neurotrasmettitore) che dà
benessere.
2.
Fá
movimenti energici: ondeggia le mani tese ad arco sopra il capo, pratica il
basculamento soffice e la respirazione ampia. Vocalizza, canta e danza.
3.
Svuota
le scorie della mente per mezzo della meditazione: rallenta i movimenti, allunga le 4
fasi del respiro, quieta le emozioni, congeda i pensieri fino al vuoto mentale.
4.
Con
la mente liberata va a prendere rifugio dalle parole-amiche alle quali
hai affidato il compito di guarirti e promuoverti. Esempio: celebra la gratuità
della vita, respira la grazia di essere vivo. Ogni uomo è una stella…. Meglio
vivere in pace che voler aver ragione. Vivi la fioritura del presente con
consapevolezza pura.
5.
Raccontati, entra in contatto con te, fà
verità su te; c’è un libro continuo che tu puoi scrivere a te. Così tu puoi
dialogare col buon Consigliere Interiore.
6.
Apriti
ad ambienti nuovi, fá reti di scambi reciproci di saperi e di servizi. Coltiva
relazioni significative. Una sana vita
di gruppo ti salverà! In questo mondo nessuno è solo se decide di lasciarsi
aiutare. Ogni tanto… mettiti in viaggio!
Presenteremo
il libro di Jorg Blech, GLI INVENTORI DELLE MALATTIE: come ci hanno convinti
di essere malati, Torino 2006.
Ricordiamo
agli amici del villaggio la pratica quotidiana della meditazione, la fedeltà al
gruppo di vita e una qualche pratica di volontariato sociale.
Puoi usare questo foglio come
laboratorio per la cultura personale e per fare “Scuola Villaggio” anche
a tavola e negli incontri di umanità con gli amici! Assicuriamo cinque minuti
di clessidra a tutti quelli che portano messaggi!
SCAMBIA SAPERI E Fà RETE! Gli amici del Villaggio