Donati
tempo per ascoltare la voce del corpo, non esistono parole più chiare del
linguaggio del corpo una volta che si è imparato a leggerlo. Il corpo parla
sempre, c’è sempre una emozione che stai vivendo e che puoi esprimere con
parole.
Il
dottor Vincenzo Balestra primario del SERT di Vicenza ci aiuta a diventare
consapevoli delle emozioni generate dai nostri schemi mentali per risolvere
problemi e comunicare bene.
Noi
guardiamo le stesse cose e vediamo ciò che la mente vuole vedere col suo schema
già scelto: guardare è generico, vedere è specifico. Un consulente esterno
chiede separatamente a due coniugi che litigano: “Qual’è il tuo problema? Ti aiuto a precisarlo”. Definire il problema facilita la possibilità di
condividerlo. Tu puoi praticare questi tre principi come metodo:
1. Definire e condividere il problema.
2. Creare speranza di cambiamento verso un obiettivo attraente.
3. Mostrare fiducia nella persona con cui tratti.
Sai
investire energie e risorse per cambiare solo se hai speranza di raggiungere un
obiettivo condiviso, e se hai fiducia nella persona con la quale tratti.
È più facile soffrire che cambiare ma quando c’è uno scopo là sorge
una energia!
Nella comunicazione tu puoi usare con efficacia le due domande:
1.
Qual’è il tuo
messaggio?
2. Qual’è il tuo problema?
La mente è malleabile, plastica e non invecchia se tu la usi bene.
La mente opera con schemi,
modelli, mappe. A volte puoi chiederti: che schema sto utilizzando? Esempio: se
continui a ripetere che sei disgustato dalla vita avrai probabilità di
diventare ciò che dici. Le parole sono profezie, perché conducono alle azioni
corrispondenti. Tu puoi modificare i percorsi neurali, i collegamenti
biochimici e proteggere la mente con abitudini di pensiero che danno luce,
energia e armonia.
La purificazione del torbido si
ottiene con la calma, generandola lentamente; tu puoi sciacquare pensieri,
parole ed emozioni in acque del silenzio per focalizzare cambiamenti che ti
fanno crescere.
Prendi cura di te per occuparti
meglio degli altri. Aiuta gli altri a prendersi cura di loro così sono più
contenti di loro e di te.
Ricordiamo agli amici del
villaggio la pratica quotidiana della meditazione, la fedeltà al gruppo di vita
e una qualche pratica di volontariato sociale.
Puoi usare questo foglio come
cantiere per la cultura personale e per fare “Scuola Villaggio” anche a
tavola e negli incontri di umanità con gli amici! Assicuriamo cinque minuti di
clessidra a tutti quelli che portano messaggi!
SCAMBIA SAPERI E Fà RETE! Gli amici del Villaggio