Noi ci raduniamo una volta al mese per un “incontro-piazza”; noi desideriamo conoscere esperienze-messaggio,
persone-messaggio, libri-messaggio col metodo del cerchio; noi scambiamo saperi
e coltiviamo reti umane. Coi tre saperi personali ci mettiamo in collaborazione
coi trenta saperi del gruppo. Abbiamo bisogno di dialogare, di specchiarci per
crescere in umanità: comunico-ergo
sum!
Il filosofo Emanuele Goldin dirige la
comunità terapeutica “Nuova
Vita”, egli ci offre esperienze biografiche sulle
compulsioni: cibo, fumo, droghe, porno, relazione tossiche, azzardo. Commenterà
il libro del sociologo Z. Bauman “Voglia
di comunità”. Il gruppo è arca che
protegge, scuola che promuove e focolare di relazioni amichevoli. Nessun uomo è
un isola! Soli si muore. Vivere è comunicare. Per il benessere fisico, psichico
e spirituale è vantaggioso fare rete, fare gruppo, fare villaggio. Oggi si
parla di identità liquida, amore
liquido, società liquida, consumatore liquido.
Nella società c’è competizione, libero mercato, flessibilità,… esagerando
questi aspetti si può diventare individui anonimi in una società indifferente.
Questi fenomeni creano la nostalgia del grembo sociale che protegge da paure,
ansie, depressioni e vuoti esistenziali.
Per questo noi coltiviamo
la “Scuola del Villaggio” come
stile da vivere in famiglia e nella società. Tra
i gruppi che frequenti fa in modo che uno diventi primario cioè il gruppo di
vita in cui ti confronti, ti risani, ti promuovi. Tu puoi slittare tra
gruppi in modo inconcludente; ti giova avere il gruppo di riferimento: sii
fedele al piccolo gruppo per essere amico del grande mondo.
Enrico Matteazzi anima la scrittura collettiva a più mani del libro
“Incontro di volti”; raccoglie interviste e articoli. Egli offre il suo “manifesto dottorale” sull’arte dell’ascolto e questi pensieri-guida: vita è quello che è, la qualità dipende
da me. “Quando mi sveglio ho due scelte: vedere
in positivo o negativo; io scelgo di vedere positivo. Questo sguardo mi dà
luce, energia, armonia. Vivere la gratuità di ogni giorno e di ogni respiro è
la via più bella per apprezzare la vita.”
La qualità dipende dalla rete di relazioni che ti fanno sentire bene
ambientato:
Vivi in questo
mondo come al centro del tuo villaggio!
Fa famiglia con la
tua famiglia! Fa comunità con la tua comunità!
La tua famiglia è
dove abiti! La tua comunità è dove vivi!
La solidarietà con
la tua piccola terra ti educa ad amare il grande mondo!
Puoi usare questo foglio come
cantiere per la cultura personale e per fare “Scuola Villaggio” anche a
tavola e negli incontri di umanità con gli amici! Assicuriamo cinque minuti di
clessidra a tutti quelli che portano messaggi!
SCAMBIA SAPERI E Fà RETE! Gli amici del Villaggio