Io scrivo
per star bene: “Butto giù sentimenti e idee così come vengono, alla rinfusa,
senza alcun tentativo di dar loro coerenza e organizzazione. In questo modo
riesco qualche volta a stabilire un contatto più intimo con ciò che realmente
sono, penso e sento. Gli scritti prodotti in questo modo risultano alla fine
essere quelli che aiutano a comunicare più profondamente con gli altri”
(Carl Rogers).
Facilmente
le parole parlate sono travolte dalle onde dell’oblio, invece le parole scritte
sono semi deposti nel solco per germinare. Quando sei visitato da un pensiero
importante scrivilo subito e quando hai tempo meditalo.
Per
migliorare la qualità di vita Simon
Goldstein
consiglia di praticare questi messaggi:
1.
La serenità interiore è il piacere più grande che tu puoi dare a te.
2.
Osserva attentamente i tuoi pensieri perché diventeranno le tue parole…
le tue azioni… le tue abitudini… i tuoi valori… il tuo destino.
3.
Tu sei spazio in cui arrivano pensieri che sono oggetti della tua mente
così ti puoi distanziare da ciò che accade. Il 90% della gente non è
consapevole e si lascia trascinare da pensieri inconsci verso azioni inconsce.
Visita il laboratorio mentale; trovi pensieri creativi, ossessivi, inutili….
Quali addestri?
4.
Tu puoi decidere che cosa pensare. Questo è un pensiero produttivo che
fa evolvere verso l’addestramento responsabile dei pensieri che conducono alla
serenità interiore. Non c’è fatalità, determinismo, tu sei libero nello
scegliere la compagnia dei pensieri preferiti.
Il
filosofo Antonio Zulato ci darà esempi concreti
di pensieri improvvisi, scritture erranti e racconti di sé. A tutti auguriamo
un libro-quaderno per amico; l’autore sei tu, non occorre arrivare in fondo ma
vivere durante il viaggio della scrittura.
Può essere
che il metodo più gradito per meditare sia scriversi parole significative.
Per la
serenità interiore Marco Dalla
Libera,
studente di giurisprudenza, suggerisce di scrivere sulla carta questi pensieri
che danno luce, energia e armonia:
·
“Due cose
mi hanno sempre meravigliato, il cielo stellato sopra di me e la voce morale
dentro di me” (E. Kant).
·
“Dio è più
intimo di ogni intimità e più alto di ogni altezza” (S. Agostino).
·
“Sotto il
cielo ogni uomo fa esperienza del bene perciò anche del non bene, e scopre la
nobiltà del cielo nel cuore profondo” (Lao
Tse).
·
“Il Verbo
è luce di ogni uomo che vive in questo mondo” (Gv cap.1).
Puoi usare questo foglio come
cantiere per la cultura personale e per fare “Scuola Villaggio” anche a
tavola ! Assicuriamo cinque minuti di clessidra a tutti quelli che portano
messaggi!
SCAMBIA SAPERI E Fà RETE! Gli amici del Villaggio