Meditazione è una pratica utile
a tutti, per tutti i cammini di vita. La meditazione ti può dare esperienze di
pienezza che danno luce, energia, armonia alla esistenza. Nella cultura
occidentale meditazione significa macinare pensieri; invece in oriente
significa vuotare la mente perché si riposi, si rilassi; il rilassamento è la
condizione migliore per usare le risorse nel modo migliore. Donati un tempo
giornaliero per portare la mente a casa e fare il pastore dei tuoi pensieri.Ti
proponiamo quattro metodi facili.
1.
Calmare
l’attività della mente fino al vuoto di ogni pensiero. Puoi immaginare di essere seduto
sulla sponda del Gange e versare nell’acqua i pensieri che arrivano. Coi cinque
sensi mentali puoi costruire altre immagini-guida di tuo gradimento….
2.
Ritmare
le quattro fasi del respiro: in-spira più che puoi; trattieni l’addome gonfio più che puoi;
espira anche l’aria residua; trattieni il vuoto e ricomincia. Puoi immaginare
l’onda del mare e ogni movimento ritmico. Ascolta la musica silenziosa dei tuoi
respiri!
3.
Viaggiare
attraverso le membra del corpo dal capo ai piedi e viceversa ringraziando gli organi che col loro
funzionamento ti assicurano la vita. Questo metodo si chiama “vipassana”:
la rotazione delle percezioni ti avvicina al mistero della vita.
4.
Chiamare
parole amiche a farti compagnia e a darti energia: è il metodo del “mantra” (man = mente; tra =
protegge). Con l’aiuta della guida spirituale tu puoi scegliere una parola
amica che tieni in segreto e puoi recitare così spesso che diventa la tua
password, la tua campana di consapevolezza che ti ricorda in breve la direzione
del tuo cammino di vita.
Paolo Lavarda porterà le esperienze
meditative del suo gruppo di incontro.
Thomas Benedetti commenterà alcune esperienze. “Tu
sei la prima vittima delle emozioni negative generate dai tuoi schemi mentali:
paura, rabbia, risentimento,…. Il male puro di chi aggredisce è solo una parte
della verità; spesso le vittime
provocano e poi proteggono l’autostima incolpando l’aggressore; proiettano
negli altri ciò che dispiace in loro. C’è sempre un po’ di aggressione nella
vittima e un po’ di vittima nell’aggressore. È bene coltivare lo sguardo
compassionevole; è meglio vivere in armonia anziché voler aver ragione; è
economico risolvere i problemi col minor dispendio di energia.”
Elisa Pajusco porterà messaggi dal libro di
Jonathan Haidt, Felicità: un’ipotesi.
“Avere forti relazioni sociali
rafforza il sistema immunitario, allunga la vita più di quanto non faccia
smettere di fumare…. Gli estroversi sono per natura più sani e felici. Quando
gli introversi vengono obbligati a essere più espansivi, di solito lo
gradiscono e trovano che ciò migliora il loro umore. Anche chi pensa di non
volere molti contatti sociali comunque ne trae beneficio…”.
Angelo Lorenzato riprende i cammini della luna
piena.
Fabiola apre la bottega delle parole
belle.
Assicuriamo cinque minuti di
clessidra a tutti quelli che portano messaggi!
SCAMBIA SAPERI E Fà RETE! Gli amici del Villaggio