Tu puoi abituare la mente a usare parole belle che
funzionano come campane di consapevolezza. Esempio: “la gente è brava”;
“coraggio! Facciamo insieme”. Può essere che tu stia perdendo la pazienza
ma il richiamo della parola amica ti trattiene dal cadere in una emozione
negativa che diminuisce la stima e provoca comunicazione malata.
Le emozioni negative: rabbia, paura, tristezza,
muovono più energia…. Le emozioni positive: tenerezza, gioia, fiducia, muovono
meno energia ma tu puoi rafforzarle chiamandole per nome. Dove va l’attenzione,
là porti energia. Ricongiungiti al presente più che puoi, coltiva emozioni
positive ed esprimile.
Noi desideriamo praticare il teatro-vita con noi
stessi e con gli amici per coltivare le emozioni in modo efficiente ed
efficace: esse sono il lievito della comunicazione. Teatro-vita è uno
stile da portarsi dietro ovunque; ti abitua ad osservare, a contemplare, a
lasciar parlare i volti della gente che incontri. Teatro-vita è come una sala
da specchi dove si svelano i giochi, le furbizie, le cattiverie che solitamente
nascondiamo a noi stessi con meccanismi di difesa.
Il dott. Araldi Evaristo ci porterà
esperienze biografiche di clown-terapia all’ospedale di Vicenza.
Giocando a fare i buffi la gente esce dall’isolamento, crea relazioni nuove e
fà scoprire qualcosa di bello e di sano che contagia positivamente e costruisce
autostima. Il medico-clown indossa il naso rosso, sfrutta la comicità e
l’ironia per aiutare i pazienti a guarire. Il divertimento scioglie i blocchi
di energia, rilassa.
La psicologa Elisa Pajusco ci parlerà dei
desideri che liberano energie positive e dei desideri che creano attaccamento,
sofferenza, insicurezza, e paura di non ottenere l’oggetto desiderato… o di
perderlo. Non appena desideri qualcosa compulsivamente, riponendo in esso la
tua brame di felicità, ti esponi alla disillusione di non ottenerlo.
La stessa esaltazione che senti quando arriva il
tuo amico è proporzionali alla paura che provi quando se ne va… o quando
l’attendi e non viene. Non appena riuscirai a prendere le distanze dai
desideri… potrai amare con serenità. Se uno ti accoglie celebra la accoglienza,
se non ti accoglie non ne avevi diritto, non affaticarti con emozioni di
disgusto. La emozione di gratuità ti protegge dal peso ulteriore di non
accettare il rifiuto.
Ci sono parole-guida che funzionano da campanello
di consapevolezza e promuovono emozioni
sane: “è meglio vivere in armonia che voler aver ragione”; “le parole belle
sono strade”; “il mondo è uno specchio che restituisce la tua immagine”;
“quando ami dai il meglio di te e susciti il meglio negli altri”.
Michele propone un gruppo di yoga interattivo
che si ispira a Tekkecara, Basculamento Soffice e F. Gallarani , Curarsi
col respiro. Il modo naturale di respirare viene modificato da ritmi
convulsi e crea ansia e stress. Come diventare amici del respiro e praticare la
respirazione ampia, lenta e profonda? Chi partecipa porti esperienze.
Chiediamo a tutti di portare legna al
focolare-villaggio cioè portate messaggi, fate rete anche per chi
sta cercando rete; aprite la vostra casa per fare voi stessi esperienza-villaggio
facendo girare i fogli che sono cantieri di ricerca per la cultura personale.
Passaparola, fà
rete, fà gruppo, fà Villaggio… più che puoi! Gli amici del Villaggio