Incontro-Villaggio

CAPIRE E VIVERE LE EMOZIONI

 

C’incontreremo al Villaggio di Andrea sabato 3 febbraio 2007 alle 15.00

a Creazzo, in  via Valscura n°45, da Angelo e Fabiola Lorenzato (0444-521572).

 

Le emozioni, dal latino ex-movère, sono disponibilità ad agire. Esempio: uno ti sorpassa pericolosamente, in te si accende il fuoco della rabbia. Sul punto di accogliere la rabbia tu puoi trasformarla in comprensione e compassione per un guidatore coinvolto da urgenza. Così trasformi la rabbia in empatia e ti proteggi dallo stress di una emozione distruttiva. Uno ti offende: ti consideri spazio dove arrivano parole, sei tu che autorizzi l’emozione ad entrare e non lasci dipendere da altri il compito di gestire la tua armonia. Uno si rifiuta di accoglierti a casa sua: tu puoi trasformare il rifiuto pungente ricorrendo all’emozione di gratuità; se uno ti accoglie celebra il dono e se non ti accoglie non ne avevi il diritto e puoi strofinare il cristallo della mente da ogni pulviscolo.

Nel laboratorio del Villaggio stiamo imparando messaggi dai tre libri di D. Goleman: Intelligenza Emotiva; Alchimia Emotiva; Intelligenza Sociale. Alla lettura collettiva aggiungiamo pratiche di teatro improvviso con l’aiuto di due universitari specialisti di espressione corporea: Mirian e Sergio.

Le emozioni principali sono sei: gioia, tristezza, rabbia, paura, eroticità e tenerezza. Poi ci sono le varie combinazioni. Hai sempre la possibilità di scegliere quale emozione abbeverare. Abbiamo raccolto queste storie di vita per esercitare la lettura delle emozioni: “Mi dà fastidio il dischetto dei pensieri standard: quando vedo una donna mi vengono i soliti pensieri, sento che il monopolio del sesso è un schiavitù mentale. Mi lascio oziare con lo zapping della televisione. Vorrei cambiare il “sistema operativo” della mente e viaggiare tra la gente con la mente aperta. Certe emozioni si ritorcono contro, illudono, deludono in maniera inconcludente. Penso al mare con quei vortici che fanno mulinello e portano sotto. Provo la infelicità dei piaceri incerti…. Che Fare?”. Z. S. “Quando sono pieno di tensioni non funziono; invece che palleggiare sugli altri il mio stress porto la mente a casa e faccio il pastore dei miei pensieri. Dedico tempo alla meditazione, mi introduco così: vai sereno tra la agitazione della vita, coltiva l’amore al silenzio e alla pace. Donati tempo per prendere cura di te. La persona con la quale trascorri più tempo sei tu! Cerca di volerti bene, di sentirti amato da te, abita volentieri con te, nessuno è più amico se non tu a te stesso! Pensa armoniosamente perché la vita è quella che i tuoi pensieri vanno creando. In ogni circostanza, considera quanto vi è di buono, pratica lo sguardo positivo. Celebra la gratuità della vita, respira la grazia di essere vivo”. M. D.

Quando una esperienza, un evento ti parla… raccogli, memorizza, fà che la tua esperienza sia utile agli altri. Coi fogli-messaggio che ti mandiamo espandi la ricerca, frequenta persone nuove, ambienti nuovi, allarga la mente e tra le molteplici attività non ti manchi la carezza del gruppo di amici primari coi quali condividere le tue esperienze di vita. Chissà che qualcuno faccia ardere il focolare del Villaggio mettendo in circolo saperi e servizi come: biblioteca intermedia, domeniche insieme, ora di umanità a domicilio…. A tutti dedichiamo i versi di R. Tagore: “Sognai che la vita fosse gioia - Mi svegliai, la vita era servizio – Ho servito e nel servizio ho trovato gioia”.

Passaparola, fà rete, fà gruppo, fà Villaggio… più che puoi!      Gli amici del Villaggio