Tu puoi diventare consapevole
del potere che hanno le parole nel creare realtà. Porta consapevolezza, fa
autobiografia sul tuo modo di usare le parole. Ti suggeriamo di costruire in
casa l’albero delle parole belle con una sagoma di legno alta due
metri con le radici che posano sul pavimento. Tu puoi appendervi parole sapienti
come frutti saporiti. La Bibbia dice: “Dio fece germogliare ogni sorta di
alberi graditi alla vista e frutti da mangiare e proibì ad Adamo di mangiare i
frutti tossici dell’albero del male”. (Genesi cap.2)
Alberi sono le esperienze che
crescono dentro di noi e possono recare frutti saporiti o frutti tossici,
ognuno di noi ne fa esperienza.
Tu puoi far la lista delle
parole amiche che usi di più. Esempio: “vivi semplice”; “celebra la
gratuità di ogni giorno e di ogni respiro”; “loda in pubblico, rimprovera in
privato”; “fá tre domande prima di un giudizio; fá tre lodi prima di un
rimprovero”; “crea il cielo dove altri possano volare”; “la vita è un dono da
donare”; “il mondo nuovo comincia da te”; “il cielo è in te nello sguardo di
gratuità sulla vita”.
Il tuo benessere o malessere non
fa star bene o male la realtà; non sei disturbato dalla realtà ma da come te la
immagini, da come costruisci la tua interpretazione: ogni conoscenza è
interpretazione. È felice chi pensa di esserlo. Tu puoi scoprire il
potere del pensiero positivo. Chi è positivo: profetizza, anticipa,
favorisce, fa in modo che ciò accada. Ti conviene essere positivo,
assertivo, amabile; così crei benessere a te e all’ambiente. Amare è sapienza
di vita, salutare egoismo, investimento produttivo. Dove corri? Sei tu
costruttore di armonia dentro di te.
Renato Marini, psicologo e igenista, ci insegna a curare la mente col corpo. Quando la mente è intasata è bene farla
riposare con movimenti che sfiatano i nervosismi erratici. Lo yoga interattivo
e la medicina energetica servono a rigenerare la mente. C’è chi teatralizza le
emozioni, chi usa il canto e la danza… ognuno impara dalle esperienze varie ciò
che gli dà equilibrio e pace. Ci sono sfoghi distruttivi da evitare e sfoghi
positivi da coltivare.
Puoi
leggere il libro: Rolla E. “Piacersi e non piacere” (è meglio dire piacersi
e stare bene con sé). Egli dice che tutti i nostri comportamenti sono
conducibili a tre modelli: aggredire, subire ed essere
assertivi-positivi-amabili. I primi due modelli creano stress, ansia, disagio e
comunicazione malata. È produttivo diventare consapevoli delle emozioni di
rabbia, vittimismo, gelosia, invidia….
Tu puoi considerarti come spazio dove arrivano giudizi, eventi, emozioni che
stanno sulla soglia di casa tua; sei tu che autorizzi a entrare. Porta la mente
a casa, fá il
pastore dei tuoi pensieri. È meglio star bene che voler avere ragione al prezzo
di rancori, risentimenti che consumano energie. Se anche gli altri non meritano
la tua positività sei tu che ti meriti di coltivare una abitudine di vita che
ti protegge e ti promuove.
Impegni: fá villaggio a casa tua, allarga questi argomenti, confrontali con
l’esperienza. Promuovi la biblioteca intermedia con la rete di amici: chi legge
sa pensare e sa parlare! Pratica l’ospitalità del dare e del ricevere: taluni
praticando la ospitalità hanno avuto la fortuna di ospitare Angeli, anche tu ti
farai angelo della ospitalità!
Passaparola, fà rete, fà gruppo, fà Villaggio… più che puoi! Gli amici del
Villaggio