Incontro-Villaggio

PAROLE AMICHE

 

C’incontreremo al Villaggio di Andrea sabato 13 gennaio 2007 alle 15.00

a Creazzo, in  via Valscura n°45, da Angelo e Fabiola Lorenzato (0444-521572).

 

Tu puoi diventare consapevole del potere che hanno le parole nel creare realtà. Porta consapevolezza, fa autobiografia sul tuo modo di usare le parole. Ti suggeriamo di costruire in casa l’albero delle parole belle con una sagoma di legno alta due metri con le radici che posano sul pavimento. Tu puoi appendervi parole sapienti come frutti saporiti. La Bibbia dice: “Dio fece germogliare ogni sorta di alberi graditi alla vista e frutti da mangiare e proibì ad Adamo di mangiare i frutti tossici dell’albero del male”. (Genesi cap.2)

Alberi sono le esperienze che crescono dentro di noi e possono recare frutti saporiti o frutti tossici, ognuno di noi ne fa esperienza.

Tu puoi far la lista delle parole amiche che usi di più. Esempio: “vivi semplice”; “celebra la gratuità di ogni giorno e di ogni respiro”; “loda in pubblico, rimprovera in privato”; “fá tre domande prima di un giudizio; fá tre lodi prima di un rimprovero”; “crea il cielo dove altri possano volare”; “la vita è un dono da donare”; “il mondo nuovo comincia da te”; “il cielo è in te nello sguardo di gratuità sulla vita”.

Il tuo benessere o malessere non fa star bene o male la realtà; non sei disturbato dalla realtà ma da come te la immagini, da come costruisci la tua interpretazione: ogni conoscenza è interpretazione. È felice chi pensa di esserlo. Tu puoi scoprire il potere del pensiero positivo. Chi è positivo: profetizza, anticipa, favorisce, fa in modo che ciò accada. Ti conviene essere positivo, assertivo, amabile; così crei benessere a te e all’ambiente. Amare è sapienza di vita, salutare egoismo, investimento produttivo. Dove corri? Sei tu costruttore di armonia dentro di te.

Renato Marini, psicologo e igenista, ci insegna a curare la mente col corpo. Quando la mente è intasata è bene farla riposare con movimenti che sfiatano i nervosismi erratici. Lo yoga interattivo e la medicina energetica servono a rigenerare la mente. C’è chi teatralizza le emozioni, chi usa il canto e la danza… ognuno impara dalle esperienze varie ciò che gli dà equilibrio e pace. Ci sono sfoghi distruttivi da evitare e sfoghi positivi da coltivare.

Puoi leggere il libro: Rolla E. “Piacersi e non piacere” (è meglio dire piacersi e stare bene con sé). Egli dice che tutti i nostri comportamenti sono conducibili a tre modelli: aggredire, subire ed essere assertivi-positivi-amabili. I primi due modelli creano stress, ansia, disagio e comunicazione malata. È produttivo diventare consapevoli delle emozioni di rabbia,  vittimismo, gelosia, invidia…. Tu puoi considerarti come spazio dove arrivano giudizi, eventi, emozioni che stanno sulla soglia di casa tua; sei tu che autorizzi a entrare. Porta la mente a casa, fá il pastore dei tuoi pensieri. È meglio star bene che voler avere ragione al prezzo di rancori, risentimenti che consumano energie. Se anche gli altri non meritano la tua positività sei tu che ti meriti di coltivare una abitudine di vita che ti protegge e ti promuove.

Impegni: fá villaggio a casa tua, allarga questi argomenti, confrontali con l’esperienza. Promuovi la biblioteca intermedia con la rete di amici: chi legge sa pensare e sa parlare! Pratica l’ospitalità del dare e del ricevere: taluni praticando la ospitalità hanno avuto la fortuna di ospitare Angeli, anche tu ti farai angelo della ospitalità!

Passaparola, fà rete, fà gruppo, fà Villaggio… più che puoi!      Gli amici del Villaggio