Tu puoi appartenere a vari gruppi in modo
generico ma il gruppo dei cinque amici
per la vita è specifico, è primario, è la carovana che ti porta avanti
nella vita in modo durevole e rassicurante. Tanti gruppi, tante informazioni,
tanti aggiornamenti si incontrano, si confrontano, si verificano nel gruppo di
riferimento primario nel quale è bene investire in relazioni significative.
Il piccolo gruppo degli amici per la vita diventa scuola di umanità ricca,
stabile e durevole che dà equilibrio, fiducia e serenità. Nella società liquida in cui viviamo le amicizie stabili sono ancora
più necessarie che in altri tipi di società (Z. Bauman). Per evitare di
diventare individui anonimi in una società indifferente è opportuno costruirsi
l’arca di salvezza che è il gruppo dei
cinque amici per la vita (cinque è simbolo della mano) coi quali cercare
qualità e gusto di vivere.
Che cosa faremo nella città anonima,
mobile, artificiale e consumista? Come rimediare alla solitudine-isolamento che
impoverisce corpo, mente e spirito? Per rispondere al bisogno di relazioni
significative noi ci impegniamo a fare: gruppi di auto-mutuo-aiuto (A.M.A.)
come dimensione normale della vita; gruppi di coppie amiche aperte e solidali;
condominio solidale; gruppi della gioia per guarire dal malessere di vita….
Proposta: scegli gli amici che tendono a diventare primari, promuovi un
incontro settimanale con loro per mettere insieme le voci dell’esperienza e
contemplarle in un clima di pacificazione, meditazione. Costruisci la riunione
creativamente con spizzichi di pacificazione fisica, mentale e spirituale, giro
di condivisione, lettura di testi importanti, caffè filosofico, consulenza
reciproca… e un po’ di festa. Puoi chiamare l’incontro “ora di umanità”.
Il gruppo è legislatore di sé, può aprire
cantieri di ricerca per nuovi stili di vita, sobrietà felice, finanza etica,
consumo critico, riciclo, volontariato, microeconomie, domeniche insieme….
Don
Gino Prandina e amici ci offriranno testimonianze belle della rete di
gruppi l’Hospitale (dal verbo
ospitare).
La professoressa Luciana Chittero ci insegnerà a diventare poeti e ci leggerà i suoi
versi migliori.
Alberto
Bedin ci insegnerà a cantare e a danzare la canzone ”alfabeto dell’amore” e a praticare il respiro intenso e vigoroso
con lo strumento didjeridù.
Sotto l’ombra fresca dei gelsi scambieremo
esperienze e progetti, festeggeremo il caldo con angurie e meloni poi saliremo
alla sorgente e all’incantevole bosco della Rivella.
Passaparola, fà rete, fà
gruppo, fà Villaggio… più che puoi!
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Gli amici del
Villaggio
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