Qualità vò cercando che è sì cara come chi per essa vita rifiuta.
ll poeta Dante usa la parola libertà … noi mettiamo al quel posto la parola qualità. E dedichiamo questi versi alla nostra ricerca. Di fronte
ad amici che scelgono di uscire dalla vita guardiamo con responsabilità questa
domanda:
“Che cosa dà soddisfazione e gioia alla
voglia di vivere?”.
Esempi: un tempo giornaliero per dare appuntamento a te e
praticare la meditazione-pacificazione; vita di gruppo con amici; volontariato
per fare relazione d’aiuto; quaderno delle parole rifugio, dei pensieri
improvvisi, delle scritture erranti, delle poesie … .
Fai riferimento al Foglio-Messaggio lungamente pensato
col titolo “Compagnia della Gioia” con consigli pratici per guarire esperienze
di depressione.
• Simon Goldstein, esperto in metodi di guarigione, ci indicherà una nuova strada
per curare lo stress, l’ansia e la depressione senza farmaci né psicoanalisi.
Egli è appassionato al grande maestro vietnamita Thich Nhat Hanh che indica
strategie per spegnere il fuoco della rabbia, per arrivare alla coerenza del cuore,
per dare fiducia ai volti che incontri, per riconoscere il maestro interiore
che è in te.
Per la tua cultura personale ricorda i
tre capiscuola di psicoanalisi fioriti a Vienna.
Sigmund Freud (1856-1939). Se tu non costruisci positivamente la tua voglia di
vivere, questa cambia nel senso opposto: voglia di morte. L’amore costruttivo
di sé cambia in odio distruttivo di sé. Violenza è amore degradato; odio è
amore al rovescio (eros/tanathos).
Gustaf Adler (1870-1937). Nessuno vuole essere nessuno, ognuno vuole essere
qualcuno. Se la tua volontà di potenza non
riesce ad affermarsi scatta il meccanismo di difesa: il complesso di
superiorità e il complesso di inferiorità hanno le stesse radici nell’io
minacciato.
Victor Frankl (1905-19..). L’uomo ha più
bisogno di senso che di pane (logoterapia).
Perché l’uomo si ammala di ansia e
l’animale no? Nella vita normale, come nel
lagher, chi ha motivi per vivere vive e chi è demotivato si lascia andare, si
deprime e diventa biologicamente meno vitale.
Noi stiamo praticando la
consulenza filosofica, crediamo che la psicologia non basta, c’è bisogno di
aprirsi ai valori della vita a cui tu decidi di affidarti. Cioè c’è bisogno di
coltivare la spiritualità in senso ampio e da qualsiasi parte venga.
Noi facilitatori del Villaggio stiamo allungando gli occhi verso una banca di idee-progetti, verso una banca di risorse umane ed anche economiche, verso laboratori che danno seguito ai messaggi
ricevuti: desideriamo promuovere domeniche insieme ai luoghi-messaggio, per conoscere e farci conoscere; desideriamo
promuovere book-crossing e le varie
iniziative dei micro-imprenditori per micro-economie
sull’esempio di quelle che ci propone Massimo Mabilia.
Fare villaggio è una scuola di volontariato
sociale che dà qualità alla vita.
Fa rete, fà gruppo, fà
Villaggio… più che puoi!
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Gli amici del Villaggio
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