Incontro -Villaggio

COMUNICAZIONE SANA

 

C’incontreremo al Villaggio di Andrea sabato 2 ottobre alle 15.00 a Creazzo, in

via Valscura n°45, presso la fattoria diretta da Angelo Lorenzato (0444-521572).

 

   Emanuele Tinto, psicologo del lavoro, ci parlerà dell’arte di comunicare.

 

   Tu sei responsabile e non altri dei pensieri che circolano nella tua mente!

Impara il potere del pensiero positivo. La realtà è quello che è, essere positivi o negativi dipende da te. La vita è quello che è la qualità dipende da te. “Ogni mattina quando mi alzo ho due possibilità: scegliere il buonumore o il cattivo umore” Alberto.

   Le parole creano realtà corrispondente. La profezia, cioè la anticipazione positiva o negativa, può auto-avverarsi per il solo fatto di essere detta. Es.: suppongo che tu sia mio nemico, ti parlo in modo severo e diffidente; tu percepisci una distanza fredda e scostante e io penso: “davvero tu non mi sei amico”. Oppure: la moglie brontola e il marito si ritrae. La moglie dice: “brontolo perché il marito si estranea da me”; il marito dice: “mi estraneo perché la moglie brontola”. E così si inaugura il ciclo vizioso della comunicazione malata. Chi ha cominciato a darsi ragione?

Che  giova voler avere ragione e restare nel pantano? Se ragioni per causa-effetto ti imprigioni nel carcere delle tue ragioni. Meglio ri-con-ciliare che volere avere ragione! Meglio adoperare profezie positive che profezie negative. Sii consapevole, amministra bene il potere delle parole. L’unico angolo al mondo che puoi cambiare sei te stesso. Metti sulla bocca dell’altro le parole migliori. Fa tre domande prima di un giudizio. Fa tre lodi prima di un rimprovero. Costruisci il cielo dove altri possano volare.

   Sentirsi capaci di comunicare in modo sano è “paradiso”. Canalizza, risparmia e sublima energie; come dai rami stecchiti dell’inverno spuntano le gemme così avviene quando pratichi la comunicazione sana: questo è il “principio della Primavera” che ti evita: ansia, depressione, burn-out, mobbyng, capro espiatorio … .

   Proposta: Michele anima il Laboratorio Educazione Dialogo (LED) itinerante al venerdì sera. Ad uno stesso evento si possono dare risposte diverse, puoi imparare risposte migliori dalla ricerca di gruppo.

 

   Le emozioni di ansia ti ripiegano su di te, diradano le relazioni sociali. Marta era diventata scontrosa, pungente come un riccio. Il medico la curava per nevrastenia ansiosa, finché trovò un educatore che le consigliò di rivolgersi alla sua ansia come se si trattasse di una persona e farle presente i guai che le procurava, così con bonomia quasi per non irritarla… .

   Se ti sento triste… canta. Se mi senti inferiore… guarda le tue qualità. Se incontri un’esperienza negativa, ricorda tre piccole parole: Anche questo passerà!

   La vita di gruppo difende dall’ansia indeterminata di essere individui anonimi in una società indifferente; risponde al bisogno di sentirsi accolti, amati, valorizzati. Stiamo costruendoci una rete di scambi reciproci di saperi e di servizi; da in-dividuo (io sono diviso da te) divento per-sona (io sono in relazione con te). Più costruisco relazioni significative e più sono persona, più lascio cadere relazioni e più mi impoverisco di umanità.

 

   Quali esperienze, consigli, regole di comunicazione sana puoi offrire?

 

   Fà rete, fà gruppo, fà Villaggio!                                                      Gli amici del Villaggio