Inaugureremo
la nuova Sala Villaggio!
“Come ci si autosvaluta (e la gente tende a farlo spesso) si può anche fare il
contrario e smettere di tormentarsi inutilmente rimuginando pensieri che creano
disagio. Si può almeno cercare di percepirli in modo meno rigido”. Leggi K.
Horey “La maledizione delle doverizzazioni” invece di usare: “io devo” usa “io posso” o il condizionale.
“Nei momenti disturbati la moglie mi
colpisce… io chiedo perdono. Anche se sragiona ha le sue ragioni, mi allineo
con le sue ragioni; confermo la sua struttura paradossale, assatanata; non mi
lascio uccidere… succede a lei. È più produttivo essere gentile; è meglio star bene che voler aver ragione.
Mi disp-passiono, dis-stacco, mi dis-stanzio. Per stare in connessione con il
resto della realtà e non lasciarmi sequestrare da un “pezzo disturbato” a
scapito del resto” Simon Goldstein.
Qual è la tua intelligenza
emotiva?
Ci si autosvaluta perché?
“Perché non riesco
a realizzare un “io ideale“ troppo
esigente…” Tommaso.
“La televisione
propone sandard elevati, inventa bisogni artificiali che fanno da
padroni…” Alessandro.
“La competizione sociale mi fa correre come
la gazzella rincorsa dal leone…” Michele.
Che cosa aiuta la sana autostima?
“Da che punto
guardi il mondo tutto dipende" (Jovannotti).
La passione più vera è la dis-passione (sana indifferenza). Se ti aggrapparti a un pezzo di realtà perdi di vista il resto,
un aspetto limitato oscura il grande orizzonte. Tutto è importante ma non lo
deve essere troppo!
Ottorino Immigrati, responsabile
degli alcoolisti anonimi del Veneto, dirà il metodo di curare con la spassionatezza.
Prova addomesticare due emozioni:
Gelosia: voglia di possedere
o paura di perdere una proprietà di valore. Nessuno sceglie di essere geloso:
succede e basta. Chi è disturbato e stressato dalla gelosia entra nella spirale
cacciatore-preda; aggredisce fino al sadismo o subisce e si ritira nella livida
impotenza. La gelosia può diventare un mostro vorace per te e per chi ami. Invece liberati
e libera. Accetta il fatto che non puoi possedere un altro essere
umano. Rispetta l’altro come legittimo
altro. Amare l’altro significa voler
che sia sé stesso, persona unica, originale, irripetibile. Leggi V.
Albisetti “Gelosia”.
Risentimento: emozione stressante
prolungata, comporta costi fisici ed emotivi pesanti; ti aggrappi alle tue
ragioni, le guardi con la lente; rimugini covi ostilità, non riesci a lasciar
andare i pensieri negativi, blocchi le energie e ti ammali. Rimedio: metti a
fuoco la persona verso la quale hai risentimento e immagina che le succedano
cose belle. Visualizzala mentre riceve onore, riconoscimento, doni, e tutto ciò
che per lei è bello. Concentrati su queste immagini-guida positive. Anche se
non si merita il tuo apprezzamento, tu ti
meriti di fare un’azione bella che ti protegge e ti migliora.
Usa
questo foglio per animare la tua
Scuola Villaggio; apri sentieri, fa rete!
Gli amici del Villaggio