La scrittura possiede un
grande potere di conoscenza e cura di sé riconosciuto anche dalla psicologia e
dalle neuroscienze. È bene coltivare il piacere
di scrivere a sé parole, esperienze e
messaggi che aiutano a trattenere nella memoria il meglio della tua vita. Raccogliere, ordinare, trasfigurare
poeticamente scritture erranti, pensieri improvvisi aiuta ad arricchirsi dentro
e a crescere in umanità.
L’abitudine a scrivere mi
aiuta a collegare, ritrovare, cucire, intuire parole. Immagino un secchio di
luce versato sul foglio bianco. La scrittura
spontanea mi sorprende a scoprire zone sconosciute di me, a portare a galla
messaggi di sapienza che mi aiutano a sentirmi amato da me, a volermi bene e ad
aprirmi fiduciosamente agli altri.
Scrivendo mi educo alla bellezza delle parole ed ad avere messaggi da
donare a chi incontro.
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Il
filosofo Antonio Zulato ci insegna
a raccontarci, intervistarci, ripresentarci la storia del nostro passato “se mi racconto la storia della vita entro
in contatto con me, faccio verità su di me, mi abituo a pensarmi, a progettarmi
e a prendere cura di me”.
È bene tenere allenato il
cervello depositando nella “memoria a lungo
termine” i pensieri che ci servono; possiamo procurarci ogni giorno qualche
cosa da imparare a memoria: “la memoria
diminuisce se tu non la eserciti”. Vi offriamo il foglio-messaggio “Metodo per promuovere la cultura personale”.
Puoi gestire i conflitti
raccontandoli. Se non rifletti l’esperienza non ti fa crescere: è come quel
pettine che la vita regala ad un calvo.
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Alessandro Bedin offre esperienze di
book-crossing, che proponiamo di fare con i libri Wayne W. Dyer “Il tuo sacro io” ed Albert Elis “Addio Nevrosi, manuale per essere sereni ed
assertivi”. Quando due hanno letto lo stesso libro avranno tante cose da
raccontarsi.
Proposta: al venerdì prima di cena ci incontriamo
nelle case degli amici che offrono ospitalità per il giro di condivisione sulle
voci della settimana e per praticare la meditazione-pacificazione ispirandoci
creativamente alle tradizioni orientali Hata
e Raja Yoga.
Passa parola e prepara
messaggi per la partecipazione attiva all’Incontro-Villaggio.
Fa rete, fà gruppo, fà
Villaggio… più che puoi!
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Gli amici del Villaggio
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