Incontro -Villaggio

 

COMUNICAZIONE  ECOLOGICA

 

C’incontreremo al Villaggio di Andrea sabato 15 gennaio 2005 alle 15.00

a Creazzo, in  via Valscura n°45, da Angelo e Fabiola Lorenzato (0444-521472).

 

   L’ambiente in cui vivi sono le relazione che costruisci. La realtà è quello che è, la qualità dipende da te: pensieri positivi creano realtà positive, pensieri negativi creano realtà negative. Chi è positivo, fiducioso, ottimista, mette in moto le sue migliori risorse, coglie le opportunità che gli stanno attorno. Chi è negativo inaridisce, incupisce, incattivisce, semina insicurezza, stressa e inquina l’ambiente. Consciamente o inconsciamente ciò che pensi tende ad accadere. Le profezie, o anticipazioni, possono diventare la causa principale del loro avverarsi (P. Watzlawick).

   Non sei disturbati dalla realtà ma dalla interpretazione che dai alla realtà (Marco Aurelio). La mente è plastica, educabile, domabile, puoi esercitare la comunicazione ecologica trasformando certe abitudini mentali negative in positive per la gioia di comunicare bene:

 

Non ce la fai. Puoi farcela!

Non capisci! Puoi imparare!

Stai zitto! È importante ascoltare.

Non sei chiaro. Qual è il tuo messaggio?

 

Non essere egoista! Puoi essere generoso.

Sei incapace! Puoi migliorare le tue capacità.

Conosco i miei limiti. Conosco le mie risorse.

Non devi… ! Non voglio… ! Potresti…

   A volte sei schiavo di automatismi mentali e non ti rendi conto che sei in gabbia, in prigione. Quali forme di “gestione del mentale” stai esercitando? Prova auto-osservarti, prova pensare in altri modi e acquisire abitudini che facilitano la comunicazione sana.

 

   Ti suggeriamo un libro per amico: Anselm Grϋn “Non farti del male”. Nessuno può essere ferito se non da sé stesso. Nessuno può ferirti se tu non vuoi. In questo modo eviti il comodo rifugio, quello di fare la vittima così da gettare la colpa sugli altri e sentirti innocente.

 

   · Il dr. Vincenzo Balestra, primario del SERT (SERvizio Tossicodipendenze) di Vicenza, psichiatra, ci parlerà della gioia di stare con sé e della gioia di stare in compagnia.

Il malessere della depressione è un’invocazione a cambiare. Come fare relazione d’aiuto nei disagi psichici? Che differenza c’è tra tristezza e depressione?

   Per fare un bambino occorre un uomo e una donna, per fare un uomo occorre un villaggio (proverbio africano). Fare villaggio è uno stile di vita e di comunicazione da portarsi dietro ovunque; è un immagine guida per una comunicazione sana che da gioia. Metteremo insieme esperienze e progetti per la “Scuola del Villaggio” che ognuno può animare a tavola, con gli amici, possibilmente in un incontro ben fatto una volta al mese.

 

   Nella società liquida di oggi le amicizie sono ancora più necessarie che in altri tipi di società (Z. Bauman). Perciò: fà rete, fà gruppo, fà Villaggio più che puoi!

 

Gli amici del Villaggio