L’ambiente
in cui vivi sono le relazione che costruisci. La realtà è quello che è, la qualità dipende da te: pensieri
positivi creano realtà positive, pensieri negativi creano realtà negative. Chi
è positivo, fiducioso, ottimista, mette in moto le sue migliori risorse, coglie
le opportunità che gli stanno attorno. Chi è negativo inaridisce, incupisce,
incattivisce, semina insicurezza, stressa e inquina l’ambiente. Consciamente o
inconsciamente ciò che pensi tende ad accadere. Le profezie, o anticipazioni,
possono diventare la causa principale del loro avverarsi (P. Watzlawick).
Non sei disturbati dalla realtà ma dalla
interpretazione che dai alla realtà (Marco Aurelio). La mente è plastica,
educabile, domabile, puoi esercitare la comunicazione ecologica trasformando
certe abitudini mentali negative in positive per la gioia di comunicare bene:
|
Non ce la fai. → Puoi farcela! Non capisci! → Puoi imparare! Stai zitto! → È importante ascoltare. Non sei chiaro. → Qual è il tuo messaggio? |
Non essere egoista! → Puoi essere generoso. Sei incapace! → Puoi migliorare le tue capacità. Conosco i miei limiti. → Conosco le mie risorse. Non devi… ! Non voglio… ! → Potresti… |
A volte sei schiavo di automatismi mentali e non ti rendi conto che sei in gabbia, in
prigione. Quali forme di “gestione del
mentale” stai esercitando? Prova auto-osservarti, prova pensare in altri
modi e acquisire abitudini che facilitano la comunicazione sana.
Ti suggeriamo un libro
per amico: Anselm Grϋn “Non farti
del male”. Nessuno può essere ferito se non da sé stesso. Nessuno può
ferirti se tu non vuoi. In questo modo eviti il comodo rifugio, quello di fare
la vittima così da gettare la colpa sugli altri e sentirti innocente.
· Il dr. Vincenzo Balestra, primario del SERT (SERvizio
Tossicodipendenze) di Vicenza, psichiatra, ci parlerà della gioia di stare con
sé e della gioia di stare in compagnia.
Il malessere della depressione è un’invocazione a cambiare. Come
fare relazione d’aiuto nei disagi psichici? Che differenza c’è tra tristezza e
depressione?
Per fare un bambino occorre un uomo e una donna, per fare un uomo
occorre un villaggio (proverbio africano). Fare villaggio è uno stile di vita e di comunicazione da portarsi
dietro ovunque; è un immagine
guida per una comunicazione sana che da gioia. Metteremo insieme esperienze e
progetti per la “Scuola del Villaggio” che ognuno può animare a tavola, con gli
amici, possibilmente in un incontro ben fatto una volta al mese.