Incontro -Villaggio

 

“Coltiva la tua armonia”

 

Ai Villaggiani: c’incontreremo in Valdiezza, da Simòn, sabato 15 febbraio alle 14.30 .

 

    Inizieremo l’incontro con l’esercizio di pacificazione, ispirandoci al foglio-messaggio “Ora di Pacificazione”, per pulire la mente e disporci al dialogo.

 

    Nel giro di condivisione porta risonanze della tua vita, racconta ciò che stai vivendo di importante, porta il tuo “Quaderno di lavoro”.

Conserva i fogli che produciamo assieme, speriméntali nei tuoi luoghi quotidiani e riporta risonanze: vita è educazione permanente.

Se nel giro di un giorno non raccogli le risonanze di quello che hai sentito durante l’incontro, le notizie evaporano nel nulla. A volte senti ripetere i discorsi, significa che sono importanti; ricorda “la ripetizione è la madre di tutte le scienze”.  Certi pensieri vanno lungamente abbeverati per scorrere nel sangue della tua vita.

 

· Andrea Spolaor, dottore in scienze dell’educazione, ci aiuterà a diventare consapevole degli stati mentali e a gestire le emozioni. A volte siamo confusi perché ci manca un po’ di psicologia per conoscere noi stessi.

 

· Alberto Bedin ci offrirà un esempio rilassante di musicoterapia: percuote i tamburi (djembé), coordinando la voce col ritmo delle percussioni.

 

· Claudio  Proietti ci proporrà gli esercizi di pacificazione che stiamo praticando il sabato sera, alle ore 19, all’ “Eremo di Gabriele”.

Per la crescita personale suggeriamo ai villaggiani di donarsi un quarto d’ora di pacificazione al giorno: 1) per calmare le membra del corpo, 2) per distendere i respiri, 3) per placare le emozioni e 4) per pulire la mente.

Circolano parole esotiche: yoga, vipassana, tao-ci-ciuan… Tutte queste tradizioni conducono a una sapienza per tutti che noi chiamiamo pacificazione.

 

· Silvio Brun ci racconterà la fresca esperienza ecumenica dei giovani di Taizé a Parigi.

 

· Michele Degan ci parlerà delle “curve della memoria” e del vuoto mentale.

 

Stiamo preparando l’incontro di primavera per celebrare la nuova buona stagione.

 

 

Se incontri una persona che ti ispira… invitala!

 

    Incontriamoci per fare Villaggio!                                

Gli amici del Villaggio

 


 

 

Dal taccuino del precedente Incontro-Villaggio

 

· Nell’Incontro-Villaggio del 18 gennaio 2003 abbiamo ricordato assieme gli argomenti su cui stiamo lavorando:

- amministrarsi bene socialmente;

- sperimentare metodi e gesti per essere un buon leader;

- sentirsi in equilibrio con la vita, scegliendo noi gli stati d’animo;

- ascoltare l’altro, come uno specchio silenzioso;

- favorire una democrazia consensuale, conviviale;

- inventare feste per celebrare i vari momenti della vita.

 

· Sulla morte.

La testimonianza di Pim e una lettera di Mozart, proposta da Cecilia, ci hanno dato lo spunto per pensare alla morte in termini diversi.

In Thailandia c’è un atteggiamento di serenità nei confronti della morte che è considerata un evento naturale.

Mozart, nella sua ultima lettera al padre malato, scriveva che la morte è il vero obiettivo dell’esistenza, ottima amica del genere umano, chiave che apre la porta della nostra vera felicità. Far pace con la prospettiva del morire aiuta a vivere con sapienza.

Nella nostra società, invece, la morte è rimossa e ciò crea inquietudine e paura.

Per J. Hillman la rimozione della morte scatena la rincorsa ai surrogati che soffocano il dialogo con l’anima: questo è il peccato mortale dell’occidente.

Ogni giorno è una piccola morte, ogni giorno è una piccola vita (Schopenauer).

Quando ci siamo noi non c’è la morte, quando c’è la morte non ci siamo noi (Epicuro).

 

· Sull’educazione.

Pim ci ha raccontato che in Thailandia tutti i giovani, per un certo periodo, fanno i monaci, svestono gli abiti usuali per educarsi alle Quattro Nobili Verità del buddhismo, e per abbandonare l’egoismo.

I bambini vedono ogni giorno le mamme offrire il cibo ai monaci questuanti, vivono in un clima in cui l’educazione al dono è importante

Chi dona lo fa con gratitudine, e ringrazia il monaco che gli dà l’occasione di praticare la generosità.

La Thailandia è il paese del sorriso; tra i dodici modi di sorridere c’è anche il sorriso volontario. Anche tu puoi chiedere al volto di disporsi al sorriso, le pene del cuore sono tue ma il volto è degli altri: offri agli altri un volto sorridente!