Noi ascoltiamo le voci dell’esperienza.
Noi siamo maestri e scolari alla scuola continua della vita
Noi impariamo dalle occasioni e dalle provocazioni della vita.
Noi costruiamo reti di scambi reciproci di sapere e di servizi.
Noi pratichiamo l’Auto-Mutuo-Aiuto nella vita normale.
Ogni mese mandiamo agli amici un foglio con messaggi aperti alla
ricerca. Puoi usarli a tavola, con gli amici, possibilmente in un incontro ben
fatto una volta al mese. A volte sembra di avere argomenti per aprire un
dialogo, poi si finisce nella chiacchiera inutile. Un metodo bello suggerisce
di raccogliere nel “quaderno di vita” pensieri improvvisi, articoli di
giornale, appunti di viaggio, informazioni… L’abitudine a raccogliere messaggi
migliora la cultura personale e facilita il dialogo. Noi del Villaggio
frequentiamo i luoghi pubblici, dove impariamo la cittadinanza attiva, la
democrazia partecipativa. Partecipiamo agli incontri culturali nel territorio,
andiamo ad intervistare persone-messaggio. Stiamo usando un metodo speciale per
fare cultura da sé che presenteremo al prossimo incontro.
• Andrea Spolaor, psicologo,
e i giovani del gruppo “Davide e Golia” ci offriranno esperienze di
pacificazione mentale e creatività curativa.
• Roberto
Manfrè ci racconterà
esperienze di animazione di strada e di comunità-famiglia per giovani
che cercano un ambiente accogliente, praticano la sobrietà felice e la vita
semplice.
• Alessandro Lovato porterà
le esperienze di condominio solidale: è un immagine-guida per una
vicinanza efficace, creativa, collaborante.
Faremo uno scambio di esperienze e progetti
sull’auto-mutuo-aiuto nella vita normale. Oggi si parla di isolamento
crescente, di freddezza sociale, di relazioni artificiali impoverite. È bene
dare ascolto al bisogno di relazioni vere, dirette, calde. Per questo i gruppi
sociali di auto-mutuo-aiuto danno un nuovo equilibrio, una nuova qualità, una
nuova sicurezza fisica, emotiva, spirituale.
Stiamo preparando il Natale
interculturale: anche chi non ha la fede specifica del vangelo può
celebrare l’emozione del nascere, la presenza dei bambini che vivono accanto
per purificare e commuovere. Possiamo riattualizzare i tempi di vita personale,
rivivere il bambino che portiamo dentro noi dalle stagioni precedenti della
vita, e dire con stupore: sono arrivato vivo fino a questo punto: celebro la
gratuità della vita, respiro la grazia di essere vivo!