PREGARE È PENSARE AL SENSO DELLA VITA
"Dentro di me c'è una sorgente molto profonda. In quella sorgente c'è Dio. A volte riesco a raggiungerla, più sovente essa è coperta da pietre e sabbia, allora Dio è sepolto, allora bisogna dissotterrarlo di nuovo. M'immagino che certe persone preghino con gli occhi rivolti al cielo: esse cercano Dio fuori di sé. Ce ne sono altre che chinano il capo nascondendolo tra le mani, credo che cerchino Dio dentro di sé."
"Quando prego dialogo con la parte più ricca e profonda di me che per comodità chiamo Dio."
"Mi ritiro nella preghiera come nella cella di un convento, ne esco più raccolta, concentrata, forte; lontana da tutte le distrazioni ritrovo me stessa, la mia unità."
"La casa della mia interiorità mi impedisce di sfasciarmi, perdermi, rovinarmi… ."
La vita è difficile ma non grave; non mi abbandono alle tristezze, all'autodistruzione; cerco significati per affezionarmi alla vita, lavoro sulle mie emozioni, sui miei pensieri, sulle mie decisioni; desidero essere autorevole con me, desidero cercare gli appoggi interiori.
"Mi sento sul petto nudo della terra, tra le braccia protettive della vita, entro in contatto col cuore, ascolto il battito dolce, lento, regolare, quasi smorzato, fedele… ".
"… Pedalavo, godevo l'ampio cielo, respiravo aria fresca; la strada era stretta, limitata, ma sopra il pezzo di strada c'è sempre il cielo, tutto quanto! La carezza dell'aria è così tenera e universale che le mani di un uomo mi sembrano ruvide al confronto… ."
"Detesto l'accumulo di parole, dipingerò poche parole sullo sfondo silenzioso della mente: Dio è il mio amore per la vita."
Vita è gratuità, dono continuo di esistere. Dio è il senso della vita che io cerco, è la coscienza con cui parlo, il grande tu con cui mi confronto, la grande pace verso cui aspiro, SHALOM!
Dio è il sommo bene, cioè la somma di tutti i valori belli che noi cerchiamo nella vita.
"Possono renderci la vita un po' spiacevole, possono privarci di qualche bene materiale, di un po' di libertà di movimento, ma siamo noi stessi a privarci delle nostre forze migliori col nostro atteggiamento sbagliato, col nostro sentirci perseguitati, umiliati, oppressi. Certo che ogni tanto si può essere tristi, abbattuti per quel che ci fanno, è umano e comprensibile che sia così. Tuttavia siamo soprattutto noi stessi a derubarci da soli."
"Trovo bella la vita e mi sento libera, i cieli si stendono dentro di me e sopra di me. Credo in Dio e negli uomini, oso dirlo senza falso pudore. Sono una persona felice, lodo questa vita, la lodo proprio nell'anno di Dio 1942, l'ennesimo anno di guerra".
Etty Hillesum - Diario 1941-1943