Entra in armonia con il grembo della grande vita: tu vivi perché il sole ti scalda, l’aria ti dona il respiro, le acque ti offrono gli umori della vita, la terra ti sostiene e ti nutre. Questo grande mondo rende possibile la vita del tuo piccolo mondo: tu vivi perché gli occhi vedono, gli orecchi sentono, il cuore batte, i polmoni respirano…….
Entra in contatto con l’ambiente che ti ospita, assumi una posizione comoda e costante, socchiudi gli occhi, percepisci il contatto con la terra, ascolta il ruscello di vita che scorre dentro di te, nelle vene, nei nervi, nelle ossa, nel tessuto di 56.000 miliardi di cellule che lavorano in rete per assicurarti le funzioni della vita. Il cuore pulsa , il sangue circola insieme al ritmo di mondi sconfinati. Tu sei parte di una immensa vita.
Supera l’ansia del fare, abbandonati all’estasi del contemplare. Ascolta la musica del silenzio, apprendi il modo nuovo di comunicare con te nella forma di un pellegrinaggio biologico attraverso il tuo corpo fisico.
Diventa consapevole del cuore, va a visitarlo; immagina che cosa sta facendo nelle sue quattro stanze. Ringrazia il cuore amico fedele che ti serve incessantemente, sentilo pulsare, osservalo in movimento….. la tua vita è sospesa a quel battito.
Diventa consapevole dei polmoni, va a visitarli; ringraziali del servizio, visualizza il mantice, ritma lentamente le quattro fasi del respiro: in-spira più che puoi, trattieni il pieno più che puoi, espira più che puoi con le labbra a zufolo, trattieni il vuoto più che puoi. Ascolta la musica silenziosa del respiro che ti riempie e ti vuota. Viene e va, ascende e discende, entra ed esce. La vita è una processione di respiri che si collegano al primo respiro di quando sei uscito dal grembo della madre.
Con immaginazione creativa, parti dalla pianta del piede destro; fa un viaggio biologico attraverso le ossa fino al ginocchio, al femore, entra nella spina dorsale, va fino al vertice del cervello, poi torna alle spalle, braccia , mano, dita di sinistra. Lascia uscire dalle punta delle dita le tossine, spazzate via lungo il viaggio. Poi torna alle spalle e passa alle dita della mano destra………continua tu.
Diventa consapevole del volto, entra in contatto con le emozioni che sta esprimendo. Va a visitare gli occhi. Placa, calma, pacifica il volto.
Diventa consapevole dei pensieri randagi che circolano nella mente. Incontrali come fossero pellegrini che vengono a visitarti e lasciali andar via. Pulisci la mente fino al vuoto. Lascia riposare la mente dal traffico delle emozioni, immaginazioni e pensieri. Costruisciti immagini-guida facilitanti, esempio: sei sulla sponda del Gange e versi i tuoi pensieri nell’acqua; immagina il sole tra i riflessi dell’alba o del tramonto; immagina il soffio del vento, l’ondeggiare del mare….. abita il vuoto della mente meglio che puoi.
Augurio finale dai libri “Veda”: “Che tutti gli esseri vicini e lontani vivano in pace: pace nelle alte regioni del cielo, pace nell’atmosfera, pace sulla terra; che i fiumi scorrano in pace, che le erbe crescano in pace, che le energie della pace entrino dentro di noi con i soffi del respiro: pace, pace, pace; shanti, shanti, shanti.”