C’è un tempo per abitare con la gente e c’è
un tempo per abitare con te. Non c’è gioia nel vivere agitato, frammentato,
disperso; c’è gioia nel vivere calmo, intero e sereno. Dove corri. Il
cantiere della serenità e la fabbrica del bello abita dentro di te in uno
sguardo nuovo che finalmente ti illumina. Dopo tanto vagare scoprirai il
guaritore dentro di te.
C’è un
modo sano e un modo malato di abitare con te: quando tu cerchi ansiosamente te
stesso, quando non sai distaccare lo sguardo da te… vince l’orgoglio con le sue
esigenze di approvazione e quando il consenso non arriva ti autosvaluti
(i comportamenti opposti si richiamano) quando non riesci ad importi… subisci,
quando non riesci ad aggredire… fai la vittima. L’io minacciato si difende come
può….
Proposta: ascolta il bisogno di unità interiore,
cerca di volerti bene, di sentirti amato da te, di abitare volentieri con te. Sii
monaco di te stesso! Monaco è una parola greca che deriva da “monos” = uno, unificante, unificato, costruttore
di unità. “Monastero” è tutto ciò che ti
protegge dalla dispersione e unifica la vita. Tu hai bisogno di un pezzo di
deserto per ritrovare te stesso, il tuo io migliore, il maestro interiore. Il
silenzio ti pulisce dentro dei rumori, dalle chiacchiere, dagli ingorghi
mentali. Monaco è una qualità di vita per tutti, monaco sei tu quando:
· vai
sereno tra le agitazioni della vita e coltivi l’amore al silenzio e alla pace;
· guarisci
l’ansia del fare e ti abbandoni alla gratuità del contemplare;
· pensi
armoniosamente perché la vita è quella che i tuoi pensieri vanno creando;
· contempli
ciò che fai e dai un’anima alle tue azioni;
· ti
costruisci “l’angolo del sé” e ti
doni un tempo giornaliero per
abitare coi tuoi respiri, coi tuoi pensieri, con le tue speranze;
· vivi
in amicizia con te perché nessuno è più amico se non tu di te stesso;
· pratichi
lo sguardo positivo sulla vita;
· celebri
la gratuità della vita, respiri la grazia di essere vivo;
· scegli
la compagnia di parole belle;
· abiti
il momento presente con consapevolezza e con sguardo illuminato cogli la rete
di sorprese, i frammenti di felicità sparsi nei sentieri di ogni giorno.
Ognuno di
noi per quanti amici abbia in verità è solo davanti alla sua vita, non c’è un
altro che possa vivere al suo posto, non può scaricare la responsabilità della
sua vita su altri. C’è una solitudine negativa e amara che è isolamento,
incapacità di costruire relazioni, assenza di dialogo e c’è una solitudine
felice nella quale dai appuntamento a pensieri positivi e sereni.
La
meditazione è sorgente di significati profondi che nutrono l’anima.
Augurio:
cerca di volerti bene, di sentirti amato da te, di abitare
volentieri con la tua storia, coltivando l’interiorità anche col metodo
monastico che noi ti abbiamo presentato!