UMILIAZIONI DELLA MODerNITà

 

  Nel 1610 a Padova Galileo puntò il cannocchiale verso il cielo e aprì l’esplorazione dello spazio. Il centro del mondo non è più la terra, non è più il sole, dove sarà? Da Tolomeo a Keplero a Copernico la astrofisica si apre al cielo sconfinato con Galileo. Si poteva pensare a una svolta cosmica, all’ego cosmico, invece è venuta la svolta antropologica che ha messo al centro l’uomo pensante a dominare la materia ignorante con l’intento di costruire un regno a suo piacimento (Cartesio: “res cogitans” domina la “res extensa”). Il confronto della piccola terra con il grande cielo conduce all’emozione della umiltà cosmica: chi sono io sotto questo vasto cielo io che calpesto questa piccola terra che galleggia nello spazio vuoto, profondo e oscuro del cielo? “Interminabili spazi, sovraumani silenzi, profondissima quiete nel cor mi fingo onde per poco il cor non si spaura e il naufragare me dolce in questo mare”. (G. Leopardi) “L’ego cosmico si confronta con l’ego psicologico-storico prevalso in Occidente”.

  Altre umiliazioni vengono dai maestri del sospetto: Marx, Nietsche e Freud. Marx dice “è l’economia che conduce le tue azioni, è il portafoglio che ti condiziona”. Nietsche dice “non fingere di fare l’eroe, il santo, è l’istinto del superuomo che conduce il tuo comportamento e quando non lo puoi realizzare in te lo proietti negli altri”. Freud dice “non pensare di essere libero nel condurre le tue scelte, per una buona parte è il tuo inconscio a farti agire senza che tu lo sappia”. I tre maestri del sospetto tendono a deresponsabilizzare. Secondo Marx il male dipende dalle sovrastrutture sociali. Secondo Nietsche il male dipende dalle tradizioni che impediscono al superuomo di emergere. Per Freud il male dipende dall’impedire agli istinti di fare il loro corso. Queste ideologie deresponsabilizzano la coscienza dell’uomo che continuamente cerca il vero, il buono, il bello e incontra la legge morale dentro di sé. Ci possono essere motivi che diminuiscono la responsabilità personale ma è sapiente fare appello all’energia liberante che viene dalla intelligenza e dalla volontà del singolo. Se sei cattivo non dare colpa alle strutture sociali, alla ereditarietà, agli ormoni del sangue, in te c’è la luce dell’intelligenza e la forza della volontà per uscire dalle azioni sbagliate e orientarti a costruire bene la tua umanità. Il filosofo francese J. Maritain dice che Gesù Cristo è il vero riformatore che non si ferma alle strutture esterne e cambia l’uomo dall’interno con la mentalità nuova delle beatitudini. (Mt. Cap.5) In questa carta costituzionale anche chi non ha la specifica fede cristiana può trovare il manifesto dei valori che danno senso alla vita dell’uomo sulla terra e che trovano nell’amore dono la qualità più alta che fa fiorire la vita.

  Un’altra grande umiliazione è venuta dalla terra fotografata dallo spazio. Tra innumerevoli galassie il piccolo pianeta azzurro, il globo blu custodisce un tesoro prezioso: la tua e la mia vita che circola insieme alle stelle orbitanti. Quando guardo il cielo opera delle tue mani, la luna e le stelle che tu hai fissato mi domando: “chi è l’uomo perché prenda cura di lui”. (Salmo 8)

  Umiliazione può venire anche dalle ideologie tiranne e crudeli del XX secolo. Ora si parla di modernità incerta, insicura, liquida; c’è bisogno di speranza e di ogni proposta bella che ci affezioni alla vita.