SCUOLA DEL VILLAGGIO
Auguriamo agli amici del villaggio di
essere “facilitatori” nel raccogliere
messaggi semplici, efficaci e popolari e “traghettatori”
nel trasmettere contenuti e metodi che
pratichiamo alla Scuola del Villaggio e passare parola a persone nuove per un
arricchente aiuto e scambio: tutti abbiamo messaggi da scambiare e scambiandoli
diventiamo più umani!
Lo scopo alto della vita abita nel
prendersi cura di sé e degli altri (I
care = io ti prendo a cuore). La vita stessa dà ragione a questa sapienza:
se tieni la vita per te la perdi, se la doni la acquisti. Noi cercheremo di promuovere
reti umane.
Scuola del Villaggio significa:
·
Educare
educandosi: siamo maestri e scolari gli uni gli altri alla scuola della vita.
·
Apprendimento
cooperativo, conviviale, circolare, esperienziale, dialogale, continuo.
·
Rete
di scambi reciproci di saperi e di servizi.
·
Piazza
per conoscere esperienze-messaggio, persone-messaggio, libri-messaggio….
·
Pratica
di solidarietà e sussidiarietà (non chiedere a un ente superiore ciò che puoi
fare tu).
·
Pratica
di auto-mutuo-aiuto nella normalità della vita, tanto più se c’è qualche
necessità.
·
Esercizio
di relazioni vere, dirette, calde con queste qualità: accoglienza affettuosa,
presa di parola, ascolto amichevole, democrazia conviviale. Più coltivi
relazioni significative e più sei persona!
·
Università
della strada: fare cultura con tutti, con tutto, con tutte le risorse. Fà che
la tua esperienza sia utile agli altri. L’esperienza è inutile se non è contemplata,
scrutata, accolta. Se non cerchi di migliorare la cultura personale anche
quello che sai sbiadisce e diventi biologicamente meno vitale.
·
Fare
villaggio significa costruire “centro”
là dove vivi. Scendi sull’umile strada di tutti, incontra volti, fa alleanze. Soli
si muore, vivere è comunicare.
Scuola del Villaggio è uno stile di vita
creativo e gioioso da portarsi dietro ovunque. Tu puoi avere un argomento
pronto, una intervista da fare per non cadere nella chiacchiera inautentica e
vuota o per raddrizzare discorsi perdenti.
Agli amici del villaggio proponiamo
impegni:
1)
Donati
un tempo giornaliero per abitare con te.
2)
Donati
la rete dei cinque amici per la vita che tendono ad essere primari.
3)
Donati
esperienze di volontariato per educarti alla “relazione di aiuto”.
4)
Ora
settimanale di contemplazione per mettere insieme le voci della esperienza, per
leggere insieme testi importanti e fare pacificazione del corpo e della mente.
5)
Domeniche
insieme a luoghi messaggio.
6)
Pratica
di scrittura, disegno, teatro, musica, danza, ecc.
7)
Pratica del camminare con zaino incontro a paesaggi,
sperimentando la perseveranza e la fatica della strada che lascia emergere il
dialogo interiore e il dialogo visivo e sonoro con l’ambiente intorno. Duccio
Demetrio: filosofia del camminare.