
Donati
agli altri per educare te stesso!
Tra i vari metodi educativi quello del volontariato è il più efficace, ti
coinvolge in una esperienza concreta. Ci
si educa facendo; se ascolto dimentico; se vedo ricordo, se faccio capisco. Dedica
un tempo settimanale al volontariato inteso come dovere sociale e scuola di
vita. Tu puoi donare due ore alla settimana per animare un gruppo, per donare
amicizia a chi è povero di affetto, di salute, di famiglia. Puoi collegarti a
iniziative esistenti nel territorio. Se decidi di fare volontariato che cosa
scegli?
Il volontariato è nato come reazione
esistenziale alla “caduta nel privato”,
al decadimento nella politica, al soffocamento di una società basata sul
profitto individuale e sul consumismo che conduce al fenomeno dell’usa e getta.
C’è chi parla di politeismo della società postindustriale….
Nella società c’è competizione, libero
mercato e flessibilità; se si esagera la competizione l’altro diventa rivale da
vincere; se si esagera il mercato i grandi valori della vita possono rimanere
senza pubblicità; se si esagera la flessibilità si può sconfinare nella
precarietà, nella identità liquida. Per evitare di diventare individui anonimi in una società
indifferente è opportuno costruirsi l’arca di salvezza che è il gruppo dei
“cinque
amici della vita” (è il simbolo della mano) coi quali fare relazione di
aiuto tanto nella normalità quanto nelle difficoltà.
Tu puoi appartenere a vari gruppi ma il gruppo dei cinque amici è primario, ciò
che vi è di più durevole e rassicurante: è la carovana che ti porta avanti
nella vita con simpatia. Tanti gruppi, tante conferenze, tante informazioni,
tanti consigli, si incontrano, si confrontano, si verificano nel gruppo di
riferimento primario nel quale è bene investire in relazioni significative.
Alcuni di noi praticano il metodo “condominio
solidale”. Una sana vita di gruppo educa alla solidarietà all’interno e
all’esterno.
Relazione di aiuto è scuola di umanità che ti aiuta a ritrovare il gusto della solidarietà. Proposte: promuovi rete di scambi reciproci di saperi e di servizi; offri compagnia, offri servizi domestici, ecologici, sociali. Scopri il disagio nascosto, situazioni da riconciliare e cammini di fiducia da promuovere. Apri sentieri… in proprio!