PERSONA
Ciò che costituisce persona sono le
relazioni. Più hai relazioni significative e più sei persona. Dopo le grandi
ideologie del capitalismo e marxismo oggi c’è una super ideologia trasversale
che educa a consumare per produrre e produrre per consumare. Persuasori occulti
o conosciuti canalizzano il consenso e danno l’illusione di essere liberi e
potenti. Il primato dell’avere (cose) sull’essere (persona) fino alla “cosificazione” dell’individuo, famiglia
e società conducono all’impoverimento della qualità di vita. Dopo il crollo del
muro di Berlino subentra la ideologia non meno tiranna dell’individualismo
orgoglioso e solitario.
In-dividuo significa non ulteriormente
divisibile e traduce la parola greca a-tomo. Individuo significa che ti dividi,
ti ritagli, ti isoli e difendi i tuoi confini con meccanismi di difesa.
Individuo è una parola occidentale che esalta i diritti e la libertà del
singolo e diminuisce i legami la responsabilità sociale e stacca dalle radici
nel territorio. I tre grandi dogmi della modernità nata nel XVII secolo sono
l’idividualismo (Cartesio: cogito ergo sum), la libertà privata e la ragione
strumentale adoperata per il progresso scientifico, tecnologico.
Oggi si parla di società mancante, di folla
solitaria, di mente senza casa, di solitudine dell’uomo globale. La
comunicazione multimediale, i cellulari, le porte blindate, i citofoni… isolano
l’individuo e lo sottraggono dall’incontro dei volti.
Da
individuo puoi diventare persona, puoi apprendere competenze comunicative e
relazionali che ti aprono alla rete sociale; puoi aprirti alla rete di scambi
reciproci di saperi e di servizi, puoi imparare dalla esperienza degli altri,
puoi praticare il dialogo-dialogale.
Dia (= attraverso), logo (= parola) significa che la parola si perfeziona
passando di bocca in bocca e oltre ai contenuti guadagni relazioni
significative coi volti della gente. La cultura è il sole della mente. Tu puoi
fare cultura osservando, considerando, scrutando, contemplando l’esperienza che
è inutile se non è contemplata. La contemplazione è persa se non è raccolta:
donati tempo per riflettere su ciò che fai, fà che la tua esperienza sia utile
agli altri.
Essere persone significa essere in rete. “Siamo maestri scolari gli uni gli altri
alla scuola continua della vita nella parità, nella semplicità e nella
gratuità”.
Noi siamo tutti quelli che abbiamo
incontrato lungo il cammino della vita e ci hanno lasciato qualche cosa che ci
ha aiutato a vivere… mille mani ci hanno fatto giungere vivi fino a questo
punto…. Che cosa faremo per sdebitarci di fronte della società? Riconoscerci
come persone significa prendere cura dei volti: l’altro è volto, due occhi che
ti guardano e implorano rispetto e affetto. Il bene che fai è l’affitto per il
posto che occupi sulla terra e la gratitudine verso la società che ti ha fatto
da padre e da madre.
Che scelte fai per passare
dall’individualismo isolato e indifferente a sentirti persona in comunione con
chi ti vive accanto?
Il sociologo Zygmunt Bauman descrive tre
caratteristiche della società attuale: competitività, libero mercato e
flessibilità. Se tu esageri la competitività l’altro diventa rivale da
superare: io vinco, tu perdi. Libero mercato: nella società delle merci in
permanente guerra economica chi prende cura degli ideali-valori spirituali?
Flessibilità: chi prende cura delle situazioni di precarietà?
“La
coesistenza planetaria è sfidata dalla saturazione, da masse crescenti di
rifiuti umani, scarti, esubero di uomini e cose nella società liquido-moderna”
Z.B.
Quale educazione ecologica ci aiuterà a
rispettare la vita del pianeta?