Dal greco “monos” significa: uno, unificante, unificato,
costruttore di unità. Tu pensi al monaco di professione, invece pensa al monaco
della vita quotidiana che puoi essere tu. C’è un tempo per abitare con la
gente e c’è un tempo per abitare con te. Monaco è una qualità di vita che anche
tu vai cercando, non ti piace vivere diviso, disperso, dissipato, travolto
dalle urgenze della vita; c’è gioia nel vivere calmo, intero, sereno. Il
cantiere della felicità e la fabbrica del bello dipende da te, consiste in uno
sguardo nuovo che finalmente ti illumina. Perciò vai sereno tra la agitazione
della vita, coltiva l’amore al silenzio e alla pace. Monastero è tutto ciò che
ti protegge dalla frammentazione e ti aiuta ad abitare intero con te.
Monaco sei tu quando:
·
sosti senza fretta, rallenti i
movimenti, allunghi i respiri, superi l’ansia del fare e ti abbandoni alla
gratuità del contemplare;
·
educhi la mente ad essere presente in
quel che fai;
·
guadagni la purezza del torbido con la
calma, generandola lentamente;
·
ti doni un tempo giornaliero per
abitare coi tuoi respiri, coi tuoi pensieri, con la tua vita: la meditazione è
fonte di significati profondi che nutrono l’anima;
·
pratichi lo sguardo positivo, le parole
belle e accogli le persone come messaggio-dono-risorsa;
·
con sguardo illuminato e consapevole
cogli la rete di sorprese, i frammenti di felicità sparsi nel cammino di ogni
giorno;
·
pratichi la responsabilità: “l’acqua
del fiume si lamenta ma senza sponde diventa palude”;
·
vivi semplice e non ti lasci opprimere
dai bisogni ricchi: non c’è nulla di più libero e indipendente dell’uomo che sa
vivere con poco;
·
sei presente al presente e vivi la
fioritura del presente più armoniosamente che puoi: qui, ora, tocca la pace;
·
nell’albergo del mondo, per il tempo
che ti è concesso di vivere, celebri la gratuità di ogni giorno e di ogni
respiro.
C’è un modo sano e un modo malato di abitare con te: quando cerchi
ansiosamente te stesso… vince l’orgoglio con le sue esigenze di approvazione e
quando non riesci a importi… subisci e fai la vittima. C’è una solitudine
negativa e amara che è isolamento, incapacità di costruire relazioni, assenza
di dialogo e c’è una solitudine felice nella quale dai appuntamento a pensieri
positivi e sereni e puoi incontrare il Maestro Interiore. “Dopo tanto vagare
scoprirai il tesoro dentro di te” (Martin Buber, Il cammino dell’uomo).