Sii amico del tuo corpo. Tratta il corpo con
rispetto. Parla col corpo. Ascolta le voci del corpo. Senti la compagnia del
corpo. Entra in confidenza col volto, con gli occhi, con le orecchie, con la
bocca, con i polmoni, col cuore….. e con gli organi che ti assicurano la vita. Manda a loro un sorriso e chiedi a loro di
sorridere. Puoi conoscerti meglio attraverso il movimento, i gesti, le
tensioni, le emozioni del corpo.
La medicina
intuitiva e sapienziale che viene dall’oriente insegna a dare ascolto ai
messaggi del corpo.
La prima medicina è il cibo, la seconda
medicina è il movimento. Tu puoi curarti coi quattro elementi: col calore, col
respiro con l’acqua e con i minerali. La medicina orientale cura il corpo non
nel sintomo ma nella totalità; intende aiutare le energie a scorrere senza
ostacoli nei canali dei nervi, del sangue e della linfa. Il medico orientale
part dal sangue: se il sangue scorre pulito ben diluito tutto il corpo ne avrà
beneficio. Dal buon funzionamento del sistema circolatorio avranno vantaggio
tutti gli altri sistemi: nervoso, respiratorio, digestivo. La malattia amica
viene a dirti che bisogna pulire il sangue che provvede a potenziare il sistema
immunitario. Per pulire il sangue dalle tossine ci sono quattro proposte: 1. terapia
dell’acqua; 2. degli acidi; 3. degli alcalini-amari; 4. dei movimenti.
È bene bere acqua pura e fresca specialmente
alla mattina presto e alla sera prima di dormire e non mezzora prima dei pasti
o un’ora dopo per non diluire i succhi gastrici e spegnere il fuoco della
digestione. L’acqua fresca del mattino fa reagire il corpo che è caldo. Il brivido
è un benefico massaggio che tonifica sangue e nervi. L’acqua sosta solo tre
minuti nello stomaco e per osmosi è assorbita nel flusso del sangue. Diluisce il
sangue e i reni filtrano più efficacemente. Il principio è questo: come laviamo
il corpo esternamente così dobbiamo lavare il sangue internamente. L’ultima
parte dell’intestino il colon assorbe circa l’80% dell’acqua biologica. Se il
corpo non elimina regolarmente i materiali di ristagno ivi radunati questi
sviluppano tossine che vengono portate in giro per il corpo. Certi mal di
testa, sonnolenze, fiacchezze, impigrimento delle membra, annebbiamenti,
possono avere questa origine. L’acqua del mattino favorisce l’evacuazione.
CORPO COME STUFA
Il corpo è come una stufa che brucia
zuccheri-idrati di carbonio cioè cereali, riso, patate per mantenersi alla
temperatura di 36 gradi. La emoglobina porta l’ossigeno in tutte le cellule. La
combustione degli zuccheri produce energia e riversa le ceneri cioè le tossine
nel flusso sanguigno. Continuamente produciamo ceneri e tossine e continuamente
il corpo le elimina attraverso quattro vie: solidi, liquidi, sudati della pelle
e anidride carbonica della respirazione, ecc. Le ceneri vengono trascinate via
attraverso il flusso del sangue: dove le vene sono diritte le ceneri passano
facilmente invece alle giunture delle mani e dei piedi e alle estremità del
corpo possono depositarsi e intasare provocando artriti prima e artrosi poi. Se
questi depositi intossicanti e ostruenti si verificano all'interno del corpo
abbiamo i reumatismi. Quindi bisogna purificare il sangue attraverso quattro
vie: con la terapia dell’acqua che fluidifica il sangue e favorisce il
filtraggio dei reni; con opportuni acidi (aglio, cipolla, pepe, peperone,
chiodo di garofano, acido tartarico, malico, citrico, acetico) che sono il
fuoco digestivo. Gli acidi commestibili hanno queste proprietà generali: fanno
scorrere il sangue, disinfettano dai microbi, scacciano le colonie batteriche,
sgonfiano le infiammazioni. Considera le funzioni dell’aspirina composta di due
importanti acidi, aceto più salice = acetilsalicilico. Considera il valore dell’aceto
anche per pulire i denti, per trattare i capelli e per difendere ed irrobustire
la pelle. La via degli acidi opera attraverso lo stomaco; la via degli
alcalini-amari opera attraverso il fegato il quale è favorito dai cibi amari
(radicchi, spinaci, lattughe, ecc.).
Oltre a queste tre vie c’è la quarta via che
favorisce la purificazione del sangue, consiste nei movimenti energici: scuoti
il corpo come fa il lavandaio quando scuote, strizza e strofina i panni. Il movimento
favorisce la circolazione del sangue che porta dentro ossigeno e porta fuori
anidride carbonica. L’India insegna la pratica di Hata Yoga significa lo
sforzo, la fatica per far scorrere le energie fisiche e rendere i coro sano ed efficiente.
Il sangue puro si rispecchia nella pelle del corpo, più ancora nella pelle del
volto e più ancora nella pelle degli occhi (iridologia). Il sangue è pompato
dal cuore invece la linfa non ha una pompa propria e per trascinamento va ad
abbeverare i tessuti del corpo. È un buon consiglio inspirare ossigeno con
ampiezza (respiri metà vivi metà). Quando
aspiri ossigeno tu comprimi lo stantuffo del diaframma verso il basso; quando espiri
il diaframma torna con la cupola vero l’alto nella posizione di riposo. Pratica
la respirazione consapevole coordinando la tua immagine mentale del respiro con
quello che realmente avviene nel movimento del diaframma. Istintivamente quando
inspiri credi che lo stantuffo salga invece sta scendendo. Metti una mano al
petto e un’altra all’addome e accompagna lentamente le quattro fasi del respiro.
Entra in contatto con i polmoni, visualizza i polmoni, fa scendere il respiro
all’addome e produci il massimo di oscillazione tra pieno e vuoto. L’ossigeno è
vita. Il sangue esce puro dal cuore, dall’interno va alle periferie del corpo,
porta ossigeno dappertutto e torna indietro carico delle impurità incontrate
lungo il cammino. A volte la pelle flaccida e le labbra rosse di sangue venoso
avvertono il bisogno di ossigeno e di movimenti facilitanti. La linfa che
abbevera i tessuti del corpo non ha una sua pompa, ma si diffonde per
trascinamento. La circolazione può essere aiutata da uno speciale esercizio di
yoga.
YOGA COME MEDICINA
Il metodo yoga è la via più efficiente,
efficace e veloce per condursi dalla tensione al relax. Se la mente è tesa anche
lo stomaco, la circolazione sono tesi e ciò impedisce il normale lavoro del corpo
che porta dentro ossigeno e porta fori tossine. Relax è la terra promessa dove
le energie scorrono al meglio nei loro canali e uno può utilizzare al meglio le
energie della vita. La medicina yoga fa scoprire l’enorme potere dei movimenti
rallentati, ritmici (àsana) che liberano dalle tensioni muscolari, attivano i
muscoli non adoperati nelle normali attività e inducono armonia fisica e
psichica. La posizione del loto obbliga la schiena a star diritta, favorisce l’energia
intellettuale, aiuta il cuore a pompare il sangue da una distanza meno profonda.
La posizione della candela (gambe alte) favorisce l’afflusso di sangue al
cervello dandogli energia fresca. La posizione del cobra (testa alta col corpo
prono) è utilissima per raddrizzare e rinvigorire la schiena. La posizione dell’utero
favorisce l’acquietamento.
Soprattutto nel respiro si riversano le
perturbazioni emotive cosicché controllando il respiro si acquietano le emozioni
e si educa il carattere. Quando la respirazione diventa aritmica, agitata dal
turbine dell’ira interiore con attimo di consapevolezza tu puoi aggrappanti al
respiro e ritmarlo come se tutto fosse normale. È bene educarci a respirare in
modo corretto, non solo con le punte alte dei polmoni (ciò si nota dalle spalle
che si alzano leggermente), non solo con la parte media dei polmoni (ciò si
nota dalla gabbia toracica che si alza leggermente), bisogna respirare con la
base dei polmoni dove c’è il massimo spazio da utilizzare. L’espansione e contrazione
del respiro ampio e ritmato massaggia gli organi interni. Più entra ossigeno e
più esce anidride carbonica e più c’è vitalità. È bene forzare l’espulsione
dell’aria residua, vuotare i polmoni il più possibile. La bocca che espira
anidride carbonica richiama i tubi di scarico delle macchine, l’equivalente
meccanico del mondo biologico. La ginnastica yoga (àsana) e la respirazione
yoga (pranayama) sono importanti per la purificazione del sangue, ma anche per l’ipertensione,
il diabete, l’asma e per favorire il processo di digestione e assimilazione ed
eliminazione delle scorie.