La vita è un viaggio
continuo, ogni giorno è nuovo e gratuito. Il viaggio dentro di te e fuori di te
dura tutta la vita. Tu cresci in umanità con quello che assorbi, raccogli e
riordini: l’esperienza è utile se è contemplata, la contemplazione è persa se
non è raccolta.
“Viaggiai per vasti mari e alti monti e
non mi accorsi della goccia di rugiada sulla spiga di grano accanto a casa mia.
Il vero viaggio è interiore, oltre lo schermo dell’abitudine lo sguardo
illuminato si apre allo stupore dell’insolita gratuità” (Tagore).
La strada ti cura, ti libera, ti distanzia
da te per guardarti meglio e conoscerti di più. Occorre vedersi a un passo di
distanza. La strada ti educa ad essere aperto, flessibile, vasto; scuote le
abitudini, ti educa alla ricerca, alla creatività, alla sobrietà felice e a
incontrare l’imprevisto, l’insperato, il nuovo.
Tu vai fuori dal vecchio centro per
ritornarvi con idee nuove, energie nuove, armonie nuove. Non è importante
arrivare ma vivere durante il viaggio.
La meta non è un luogo ma un modo
nuovo di vedere le cose. Il viaggio non è solo geografico ma spirituale; tu
esci dalle solite abitudini (esodo = uscita), dai luoghi comuni e ti
apri ad avventure creative, all’incontro con la diversità e alla mondialità.
Il turista resta fermo nell’etnocentrismo
culturale, colleziona immagini, esperienze, ma non rischia il cambiamento;
invece il viaggiatore si espone al dialogo, allo scambio e si apre alla
accoglienza dei valori belli della gente che incontra.
Viaggio deriva dalla lingua latina “viam
agere” = fare strada; pellegrinaggio deriva dal latino “per agros ire”
= andare attraverso campi e indica l’imprevedibilità della strada: “camminando
si apre il cammino, la strada si fa con l’andare!”
Proposta: tu
puoi praticare l’immagine-guida “viaggio” ai cammini ordinari della vita
quotidiana, agli spostamenti, ai percorsi che ti portano ad uscire da te per
incontrare i volti della gente col desiderio di conoscere, accogliere e
condividere. I piccoli viaggi ti portano a visitare un amico, a percorrere un
viottolo di collina, un argine di ruscello in modo da rilassare corpo, mente e
spirito e abitare in pace con te.
Vivi con consapevolezza i piccoli viaggi di
ogni giorno!