GRAZIE DI OGNI COSA

 

Ogni mattina al tocco della luce io ho un giorno nuovo davanti a me.

Sono consapevole del miracolo di esistere e riaffermo il coraggio di vivere.

Non ho diritto a essere vivo qui ora, la vita è dono da donare;

il bene che faccio è l’affitto per il posto che occupo sulla terra.

Mi rendo conto di ciò che ho pensando che potrei non averlo.

Le prove per assenza mi aiutano ad apprezzare ciò che ho:

 

adesso che sto bene, mi accorgo che sto bene?

Adesso che ho famiglia, mi accorgo di aver famiglia?

Adesso che ho amici, mi accorgo che ho amici?

Adesso che sono contento, mi accorgo che sono

contento?

Adesso che gli occhi funzionano,

mi accorgo che funzionano?

 

Potrei non stare bene, non avere famiglia, non avere amici,

non essere contento, non avere gli occhi che funzionano, ecc.

In ogni circostanza comincio dalla parte positiva;

la preghiera aiuta il mio sguardo positivo e mi ispira questi pensieri:

 

ti ringrazio, o Dio, per la famiglia che ha cura di me;

potrei essere solo.

ti ringrazio, o Dio, per le reti umane che mi sostengono;

potrei essere anonimo.

Ti ringrazio, o Dio, per i volti, i colori che vedo;

potrei essere cieco.

Ti ringrazio per i suoni, le parole, le melodie che sento;

potrei essere sordo.

Ti ringrazio per essere qui: ora respiro la grazia di essere vivo;

qui, ora tocco la pace.