Canta e cammina, anima mia.
Anche tu uomo di chissà quale fede
oppure tu che credi di non credere,
camminiamo insieme
e l’arida vita si colorerà di luce.
Il gusto di vivere che tutti cerchiamo
viene incontro nella gratuità di ogni
respiro.
Oltre lo schermo dell’abitudine
lo sguardo illuminato sente in modo nuovo
la luce di ogni alba e l’emozione di ogni
volto.
Come fosse la prima volta,
apprezzo gli occhi che vedono,
gli orecchi che odono, il cuore che batte,
i polmoni che respirano, la mente che
pensa…
apprezzo la casa che mi ospita,
la strada che mi conduce.
Alla finestra del mattino
mi affaccio al tempio del mondo,
entro in contatto con le energie della
vita:
il sole mi illumina, l’aria dona il
respiro,
le acque trasportano gli umori della vita,
la terra mi sostiene e mi nutre.
Dentro al grande grembo della vita
respiro la grazia di essere vivo
e il coraggio di esistere.
Il bene che faccio è l’affitto
per il posto che occupo sulla terra.
Vivo la gratuità, apprezzo la vita
come dono da donare.
L’amore-dono fa’ fiorire la vita.