Nel governare relazioni significative o
gruppi sociali si sono quattro
modelli-guida:
1. Capo: lega i membri a sé;
2. Leader: promuove
relazioni creative tra i membri;
3. Animatore: scopre in ogni
persona il suo dono e fa fiorire gli incontri umani che la strada gli offre;
4. Facilitatore:
crea un clima facilitante basato sulla partecipazione affettiva, sulle
relazioni di parità e sulla accoglienza positiva senza condizioni.
PARTECIPAZIONE
AFFETTIVA: ti dislochi, ti decentri dal tuo punto di vista
ed entri nei pensieri dell’altro. Cerchi di capire l’altro come egli capisce sé
stesso. La simpatia pecca per troppa vicinanza, l’antipatia pecca per troppa
lontananza invece l’empatia ti
colloca nella giusta distanza per entrare in relazione con l’altro in modo
equilibrato.
RELAZIONE DI PARITÁ,
reciprocità, autenticità: lascia da parte i ruoli e le convenzioni, e sentiti partecipe della comune umanità.
Siamo maestri e scolari gli uni gli altri alla scuola continua della vita. Sii
te stesso senza superiorità e senza inferiorità. Questo stile abbassa le difese
e ti doni al dialogo sereno e fiducioso.
Il
facilitatore:
1.
Loda in pubblico, rimprovera in privato.
2.
Fa tre domande prima di un giudizio.
3.
Fa tre lodi prima di un rimprovero.
4.
Crea il cielo dove altri possano volare.
Il facilitatore pratica
la convivialità delle differenze, va oltre il gioco delle preferenze, accoglie
la diversità come risorsa.
Tutti siamo chiamati ad essere facilitatori,
in tutti i cammini di vita è utile saper facilitare.
Ciò rende di più, promuove scambi di esperienze e progetti in modo più efficace
e dà soddisfazione e gioia alla voglia di vivere.
Ricorda: “se ti paragoni agli altri puoi diventare vanitoso e aspro, c’è sempre
chi è più bravo o meno bravo di te; considera: ogni uomo è una stella, ogni
stella ha il suo splendore, accogli ogni persona come unica originale ed
irrepetibile, come mistero che non finirai mai di esplorare, come dono del
cielo”.
Nessun uomo è un isola;
soli si muore; vivere è comunicare!