FACILITATORE ANCHE TU!

 

  Nel governare relazioni significative o gruppi sociali si sono quattro
modelli-guida:

1.      Capo: lega i membri a sé;

2.     Leader: promuove relazioni creative tra i membri;

3.     Animatore: scopre in ogni persona il suo dono e fa fiorire gli incontri umani che la strada gli offre;

4.     Facilitatore: crea un clima facilitante basato sulla partecipazione affettiva, sulle relazioni di parità e sulla accoglienza positiva senza condizioni.

 

   PARTECIPAZIONE AFFETTIVA: ti dislochi, ti decentri dal tuo punto di vista ed entri nei pensieri dell’altro. Cerchi di capire l’altro come egli capisce sé stesso. La simpatia pecca per troppa vicinanza, l’antipatia pecca per troppa lontananza invece l’empatia ti colloca nella giusta distanza per entrare in relazione con l’altro in modo equilibrato.

 

   RELAZIONE DI PARITÁ, reciprocità, autenticità: lascia da parte i ruoli e le convenzioni,  e sentiti partecipe della comune umanità. Siamo maestri e scolari gli uni gli altri alla scuola continua della vita. Sii te stesso senza superiorità e senza inferiorità. Questo stile abbassa le difese e ti doni al dialogo sereno e fiducioso.

 

   ACCOGLIENZA POSITIVA SENZA CONDIZIONI. Accogli l’altro nel suo diritto di essere diverso da te, unico, originale, irripetibile. Il credito di fiducia facilita l’altro a dare il meglio di sé. La diversità è risorsa: “non impari dal simile ma dal dissimile” (Aristotele). Cerca in ogni persona il suo messaggio, le sue risorse, la sua eccellenza.

Il facilitatore:

1.      Loda in pubblico, rimprovera in privato.

2.    Fa tre domande prima di un giudizio.     

3.    Fa tre lodi prima di un rimprovero.

4.    Crea il cielo dove altri possano volare.

 

Il facilitatore pratica la convivialità delle differenze, va oltre il gioco delle preferenze, accoglie la diversità come risorsa.

  Tutti siamo chiamati ad essere facilitatori, in tutti i cammini di vita è utile saper facilitare. Ciò rende di più, promuove scambi di esperienze e progetti in modo più efficace e dà soddisfazione e gioia alla voglia di vivere.

  Ricorda: “se ti paragoni agli altri puoi diventare vanitoso e aspro, c’è sempre chi è più bravo o meno bravo di te; considera: ogni uomo è una stella, ogni stella ha il suo splendore, accogli ogni persona come unica originale ed irrepetibile, come mistero che non finirai mai di esplorare, come dono del cielo”.

Nessun uomo è un isola; soli si muore; vivere è comunicare!