Il cibo sia la prima medicina (Ippocrate:
padre della medicina, Grecia V secolo AC). Verdura fresca, frutta di stagione e
semi germinati aiutano il sistema immunitario e danno equilibrio al
metabolismo. Gli zuccheri organici vengono assorbiti lentamente insieme agli
oligominerali; invece gli zuccheri artificiali sono come sbruffi di benzina che
bruciano velocemente squilibrando la insulina. Gunther Schwab nel libro “La
cucina del diavolo” spiega che i
diavoli in cucina sono il pane raffinato e lo zucchero bianco, la raffinazione
impoverisce, le sostanze chimiche danno radicali liberi che danneggiano le
cellule. Le tossine eccessive possono ammucchiarsi in qualche angolo del corpo
e provocare un tumore. Il corpo ha bisogno di zuccheri (carboidrati) per il 70%
e di proteine per il 15% circa. Se tu mangi zuccheri in più il corpo li
immagazzina sotto forma di grasso e di glicogeno. Invece se mangi proteine in
più esse disturbano il corpo che non sa cosa farne. Gli zuccheri sono la
benzina del corpo; le proteine sono i mattoni del corpo.
È utile ridurre drasticamente la carne per
evitare malattie da putrefazione: artriti, artrosi, infiammazioni legate
all’eccesso di proteine animali. Le proteine animali impegnano intensamente lo
stomaco, invece le proteine vegetali affaticano meno la assimilazione. L’olio
fritto è tossico, produce acreolina che danneggia il fegato. È utile evitare
soffritto: i grassi cotti diventano veleni. Anche gli oli più resistenti
sopportano la frittura a 190 °C per una volta e basta.
Sono cibi consigliabili: patate con cipolla
e olio crudo. Cerali integrali, leguminose, specialmente soia, noci, mandorle,
ecc.
Il cappuccio fermentato col sale sviluppa
enzimi che predigeriscono (crauti).
Alla mattina pratica la terapia dell’acqua
e dopo un po’ di tempo usa succhi di frutta che disintossicano dalle tossine
della notte e liberano il corpo. Alla sera è utile mangiare poco; considera che
verso l’inizio della notte il fegato chiude il lavoro. Mele cotte oppure un
bicchiere: mezzo di miele e mezzo di limone è la ricetta del digiuno
terapeutico.
Il kefir è una bevanda salutistica,
proviene dal lactobacillo caucasico,
esso fa fermentare fichi e limone macerarti in acqua. Come lo yogurt
rivitalizza e ripopola l’intestino tenue di bacilli che facilitano la
assimilazione e difende le budelle dai batteri patogeni, dalla acidosi e dalla
colite. L’intestino misura sette metri, l’intestino tenue cinque e mezzo e
l’intestino largo uno e mezzo. L’intestino tenue ha una foresta di villi
(piccoli coni) che assorbono i nutrienti; l’intestino largo raccoglie i
materiali di ristagno. Le acque biologiche che vanno ad abbeverare i tessuti e
fanno scorrere la linfa sono assorbite dal colon per il 90%. È importante
essere regolari nella evacuazione dei materiali di ristagno.
La prima medicina è il cibo, la seconda
medicina è il movimento energico. Tu puoi praticare il basculamento soffice,
tapping cioè coi polpastrelli delle dita picchietta le tempie e i meridiani
energetici. Pratica la respirazione consapevole e intensa; costruisci esercizi
vigorosi sull’asse verticale e orizzontale. Di tanto in tanto slarga le spalle,
alza il mento e con le mani ai fianchi slancia la pancia in avanti e alzati
sulle punte dei piedi. Puoi anche fare un jogging leggero vocalizzando il
respiro.
Quali sono le tue esperienze per
amministrare bene il corpo?