Tu puoi fare esperienza di Dio
nella maestà del mondo, uni-verso, macro-cosmo.
Tu puoi fare esperienza di
Dio nella maestà della coscienza, micro-cosmo.
Sii contento
perché Dio è Dio, cioè la vita non è lasciata ad un assurdo vagare, ma una intelligenza
potente guida dall’interno il cammino di ogni vita.
Considera la solidarietà
cosmica del grande universo e la solidarietà biologica del corpo umano dove 56
mila miliardi di cellule lavorano insieme e ogni cellula ha un milione di
funzioni.
“Dio non gioca a dadi”. (A.Einstein)
DIV = LUCE È QUELL’UNO che i sapienti ci hanno
insegnato a chiamare con tanti nomi, ma nessun nome lo contiene, né questo, né
quello; quell’UNO è aldilà dei nomi e delle forme e da quell’UNO le parole
tornano indietro spaurite. (dai libri VEDA)
Comunque tu lo concepisca,
pensa bene di Dio, soltanto lo stupore coglie qualcosa del suo mistero. Dio è il senso della vita che tu cerchi, è
la coscienza con cui tu parli, è il grande “TU” con cui ti confronti, è
la grande pace verso cui aspiri.
“Dio è più intimo del tuo
intimo e più alto di ogni altezza. Entra in te stesso e nell’intimità della
coscienza tu puoi incontrare una misteriosa Presenza che ti indica la
via del vero, del bene, e del bello.” (Leggi: “Soliloqui” e “Confessioni” di S.
Agostino)
L’altra forma di esperienza
religiosa è questa: “Dio viene a te nel calore del sole , nell’ossigeno
dell’aria, nel ristoro dell’acqua, nel nutrimento della terra, ma soprattutto
nel volto dell’uomo, centro e vertice di quanto esiste sulla terra, immagine
viva del Dio della vita.” Considera
il “Cantico delle creature” di frate Francesco composto nel 1225 quando la
lingua italiana cominciava a nascere.
Anche tu puoi fare
esperienza di Dio nella musica silenziosa dei tuoi respiri che ti ricordano la gratuità
di esistere. Non hai diritto di essere vivo qui ora; sei abitante di questo
pianeta per un po’ di tempo, hai la grazia e il coraggio di esistere.
Tocca a te cercare
sapienza-sapore per affezionarti alla vita.
Va oltre lo sguardo
ordinario, va oltre lo schermo delle abitudini e con sguardo illuminato
stupisciti della vita intorno a te: lo stupore è fonte della conoscenza.
DIV-LUCE evoca lo stupore
commosso e impaurito (fascinans e tremens), evoca il mistero che pulsa nel
cuore della vita e si esprime nei due modelli di esperienza religiosa: il libro
della natura fuori di me, e il libro della coscienza dentro di me.
Per temperamento, ambiente,
cultura, puoi ritrovarti meglio nell’uno o nell’altro di questi due modelli di
esperienza religiosa.
RE-LIGIONE: dal verbo
legare, indica i fili misteriosi della solidarietà cosmica. Tu non sei
disorganico, erratico in un pericoloso vagare, non sei gettato in uno spazio
straniero e ostile, non sei zingaro sperduto in un pianeta indifferente alla
tua sorte, ma una energia infinitamente intelligente abbraccia e governa il tuo
piccolo mondo (microcosmo), che si muove dentro un immenso grembo di vita
(macrocosmo); come potrei vivere se il sole non mi scaldasse, se l’aria non mi
desse il respiro, se l’acqua non mi desse gli umori della vita, se la terra non
mi sostenesse e nutrisse?
La visione RE-LIGIOSA
guarisce l’ansia, ti ambienta, da energia fisica, psichica e spirituale, ti
protegge dallo sguardo freddo e scientifico e ti affeziona alla vita. “Una vita
senza religione è come una barca senza timone” (Gandhi)