DIV = LUCE

Evoca lo stupore commosso e impaurito, tremens e fascinans; evoca il mistero che pulsa nel cuore della vita, evoca lo sguardo illuminato che vede oltre lo schermo dell’abitudine…… stupisciti delle cose intorno a te, lo stupore è fonte di conoscenza.

Fa esercizi di consapevolezza : che cosa è luce in ciò che è luce? Di che cosa è fatta la luce?  Rifletti sulla luce degli occhi, la luce del sole, la luce dell’anima, la luce del pensiero che guida dall’interno il cammino dell’uomo.

DIV e quell’ UNO che  i sapienti ci hanno insegnato a chiamare con tanti nomi, ma nessun nome lo contiene; quell’ UNO è aldilà dei nomi e delle forme e da quell’ UNO le parole tornano indietro spaurite. (dai libri Veda)

I nomi sono provvisori e fragili. Nella Bibbia è detto: “Non nominare il nome di Dio invano”

RE-LIGIONE  dal verbo “legare”, indica i fili misteriosi della solidarietà cosmica, tu non sei un essere erratico in un cieco e pericoloso vagare, non sei gettato in uno spazio straniero e ostile, non sei zingaro sperduto in un pianeta indifferente, ma una energia intelligente abbraccia e governa il tuo piccolo mondo (microcosmo) che si muove dentro un immenso grembo di vita. Come potresti vivere se il sole non ti scaldasse, se l’aria non ti desse il respiro, se le acque non ti offrissero gli umori della vita, se la terra non ti sostenesse e nutrisse?

La visione religiosa della vita guarisce l’ansia, ti ambienta, dà energia fisica, psichica, spirituale e ti protegge dallo sguardo freddo della scienza e della tecnica. “Una vita senza religione è come una barca senza timone.” “Se riesci a cogliere il nocciolo della tua esperienza religiosa sei in grado di capire l’esperienza religiosa degli altri.” (Gandhi)

Dietro le religioni c’è la religione, cioè la tua personale esperienza di sentirti in relazione con i fili della vita: chi sono io sotto questo vasto cielo, chi sono io che calpesto questa antica terra? Da dove vengo, verso dove vado? Che cosa è vero e falso, buono e cattivo, bello e brutto; guerra e pace, vita e morte? Questi sono le grandi domande “esistenziali”  che aspettano una risposta personale.

Comunque tu lo concepisca pensa bene di Dio, soltanto lo stupore coglie qualche cosa del suo mistero: Dio è il senso della vita che tu cerchi, la coscienza con cui tu parli, il grande “TU” con cui ti confronti, la grande pace verso cui aspiri e quando tu pronuncerai con tutto il tuo essere il “TU” della vita avvertirai il misterioso presentimento di Dio. (Martin Buber)

“Quando guardo il cielo, opera delle tue mani, la luna e le stelle che Tu hai formato mi chiedo : - chi è l’uomo, perché ti ricordi di lui, e il figlio dell’uomo perché ti prenda cura di lui?” (salmo 8)

Tu hai più bisogno di senso che di pane, evita la sofferenza di una vita senza senso; credi al sole, alla terra, credi al seme che germina , alla foglia che spunta, al fiore che profuma, al frutto che matura, soprattutto credi e ama l’uomo. Angoscia è la malattia della mente che non trova il senso, non riesce ad affezionarsi alla vita.

“A differenza degli altri animali, solo l’uomo può ammalarsi di angoscia fino al suicidio. Oggi il problema è quello della assurdità o meno della vita.” (V. Frankl, Alla ricerca di un significato della vita)

Augurio: che tu possa incontrare DIV-Dio come la somma di tutti i valori positivi che tu vai cercando nella vita: DIV=Summum Bonum. (S. Agostino, Confessioni)