“Conosci te stesso!”

Ad ogni costituzione corporea corrispondono precise caratteristiche della personalità.

Chi è magro, gracile, è anche timido, introverso, riservato, malinconico, vulnerabile, esposto a variazioni affettive; è poeta, mistico.

Chi è muscolare, respiratorio è anche attivo, atletico, impulsivo, esibizionista, estroverso.

Chi è grasso è socievole ottimista, bonaccione, buongustaio, pigro, flemmatico.

   Il magro è il tipo del dovere. Una più abbondante matassa di nervi serve i circuiti delle informazioni biologiche e mentali. Più intuitivo che logico, è attratto dal bello, dal piacere dei sensi; è volubile, sognatore, artista, abbellisce o peggiora la realtà fino a raccontare il falso; impulsivo, incostante, accumula elettricità. Consigli: calmare, incanalare, pacificare, le emozioni; vincere la timidezza raccontando le emozioni al gruppo.

   Il muscolare è il tipo dell’azione: una più abbondante secrezione della bile aumenta il potere digestivo che fornisce una maggiore vitalità biologica. Il torace largo amplifica il respiro. È atletico, estroverso, impulsivo, generoso, cerca popolarità, è protagonismo,  esibizionista, ha doti di leader.

   Il grasso è il tipo sociale: un più abbondante sviluppo del sistema viscerale lo fa essere grasso, buongustaio, pacioccone, ottimista, socievole, calmo, aperto alle relazioni sociali.

   Il TEMPERAMENTO (da “tempera” = miscela degli umori). È l’insieme delle qualità grezze avute in ereditarietà.  È di tre tipi, derivano dai tre foglietti embrionali.

Nel V° sec. a.C. il medico greco Ippocrate cataloga gli uomini in quattro tipi: nervoso, collerico, sanguigno, flemmatico.

Tu non puoi cambiare il temperamento, lo porterai per tutta la vita. È sapienza accettare le risorse ed anche i limiti del temperamento.

Ogni temperamento ha i suoi pregi e i suoi difetti. È sapienza educare il temperamento a seconda della propria tipologia.

   Il Carattere è lo sforzo personale per valorizzare le risorse del temperamento.

Carattere è come potare, mettere un palo di sostegno alla vite, è come arginare il fiume, è come scolpire la statua, è come disporre i mattoni per un progetto.

   Si parla anche di tre tipi di computer mentale in cui possiamo riconoscerci: visivo, uditivo, cinetico, secondo che comunichiamo di più con la vista, con l’udito o con i gesti.

   Per decifrare il temperamento ci sono tre prove:

1) Ti senti tanto emotivo o poco emotivo?

2) Ti senti più attivo o meno attivo? 

3) Ti senti primario o secondario?

EMOTIVO: impressionabile, facile al pianto e al riso, usa aggettivi esagerati. Poco EMOTIVO: determinato, calcolatore, distaccato.
ATTIVO: lavora con facilità, è pratico, organizzatore, amministratore, coraggioso. poco ATTIVO: è riflessivo, studioso, contemplativo.
PRIMARIO: reagisce subito, ma la risonanza dura poco. È estroverso impulsivo. SECONDARIO: reagisce tardi, ma la risonanza dura. È introverso, riflessivo.

Ogni uomo è mistero, cioè una ricchezza che non si finisce mai di esplorare.

La sapienza più grande è: