La solidarietà fa fiorire la qualità della vita. Vivere bene significa amare e farsi amare.
Amare è sapienza di vita
Amare è comunicazione sana
Amare è “salutare egoismo”
L’amore permette di conoscere l’altro e aiuta l’altro a esprimere il meglio di sé: paradiso è amare.
Scopri il potere del pensiero positivo. Cerca in ogni persona il suo dono. Guarda negli occhi, così nasce il rispetto per l’altro. L’altro cessa di essere “cosa”, diventa volto. L’altro viene a te col volto. L’altro è volto: volto da rispettare; volto da accogliere; volto da carezzare. È impossibile far del male ad una persona guardandola nel volto. Contempla il volto di chi ti parla, lascia parlare il volto. Fà che il tuo sguardo sia un rito cioè un gesto ricco di concentrazione, armonia e bellezza. Non invadere l’altro con uno sguardo irrequieto. Entra in contatto coi tuoi occhi, porta sull’altro uno sguardo armonioso e quieto. Il rito dello sguardo comunica accoglienza, stima, fiducia, agio.
L’ascolto dona a chi è ascoltato il potere di ascoltare sé; nell’ascolto dell’altro ascolti te; ti comprendi di fronte a un “tu”. Se una persona ti crea disagio non evitarla, va incontro! La paura si vince andandole incontro. Anche se l’altro non si merita la riconciliazione, sei tu che ti meriti di liberarti da emozioni spiacevoli, stressanti che ti consumano. L’amore- dono fa fiorire la vita, è il più grande valore del mondo.
Per la mente competitiva l’altro è rivale da umiliare. Per la mente solidale l’altro è risorsa da valorizzare. Và oltre il gioco maggioranza/minoranza. Continua a parlare, conversare, dialogare: dialogando pervieni a criteri e valori comuni. Non avere fretta di raggiungere la maggioranza. Ogni parola è falsificabile e perfettibile (Karl Popper). La democrazia consensuale, conviviale, guarisce e migliora la democrazia maggioritaria.
“L’uomo non cresce con il simile ma col dissimile” (Aristotele). La diversità è il motore della vita. Riconosci all’altro il diritto di essere diverso da te. Egli si rivela per quello che è; riconoscilo incondizionatamente nella sua legittima differenza. Nessuno è migliore o peggiore di te, è solo diverso. Riconosciti diverso, accettati complementare. L’altro è volto: due occhi che ti guardano e chiedono accoglienza. Accogliere è bello.
Scuola del Villaggio