Entra in contatto con le
mani, lasciale parlare. Percorri le cinque dita di sinistra e destra con
sguardo lento e ritorna. Porta i polpastrelli delle quattro dita di destra e
sinistra davanti alle labbra. Percepisci il tocco delle labbra.
Ricevi il dono del
silenzio dagli amici che sono qui con te a praticare la pacificazione del corpo,
della mente e dello spirito (anima, cuore profondo).
Con le labbra rotonde a zuffolo
aspira l’aria che si affretta ad entrare tra le dita. Percepisci l’aria fresca
che entra come onda, ruscello, entra in contatto con l’aria, diventa
consapevole del respiro. Va oltre lo schermo della abitudine, tocca il respiro
nella nuova misteriosa gratuità. Versa nel respiro le tristezze della vita,
tuffati col respiro nel profondo di te, nell’eremo dell’anima che custodisce i
tuoi tesori. Lentamente le dita accompagnano dall’esterno la discesa del
respiro, rullano il mento, il collo, il petto, l’addome. Percepisci il loro
potere calmante.
Percepisci il respiro che
arriva all’intestino con una benefica e tonificante pressione. Sosta cinque
secondi e più. Immagina l’ossigeno entrare nella emoglobina del sangue e
viaggiare fino all’ultima cellula del corpo per portare energia. Immagina le
ceneri della combustione (tossine) trasbordare nell’aria che le porta fuori. Immagina
il minuscolo e misterioso scambio merci nella banchina dei polmoni: ossigeno
entra, anidride carbonica esce.
Lentamente accompagna fuori
l’aria consumata. Percepisci le mani che rullano su addome, petto, collo, mento
e bocca. Percepisci in uscita l’aria calda che tocca i polpastrelli e ritorna a
immergersi nell’oceano di aria da cui l’hai succhiata. Le labbra sono un ponte
tra il micro e il macrocosmo. Di nuovo le mani imitano la discesa del respiro,
scorrono sulla pelle, rilassano la tensione, la pelle resa più elastica attira
sangue arterioso e i pori della pelle respirano di più.
Sul ritmo del respiro
immagina l’onda del mare che viene e va, oppure immagina di cullare te bambino,
vocalizza sottovoce il respiro come ninnananna al bambino che sei stato e che
porti ancora con te. Respira intero, respira consapevole, respira qui ora,
respira in presenza mentale. Entra in contatto coi polmoni, visualizza i
polmoni, ritma le quattro fasi del respiro, produci il massimo di oscillazione
tra pieno e vuoto. Inspira calma, espira sorriso; momento presente, momento
gratuito. Inspirando dici “sono
consapevole dei miei occhi”; espirando dici “sorrido ai miei occhi” e continuo così con gli altri organi che
mi assicurano la vita.
Proposta: interiorizza questa pratica per un
quarto d’ora ogni giorno e registra gli avvenimenti interiori per condividerli.
Augurio: il passato è
andato, il futuro non è ancora arrivato, vivi la fioritura del presente più
armoniosamente che puoi, più gratuitamente che puoi, è il tesoro a disposizione
per te qui e ora. Celebra il piacevole contatto col respiro presente: tocca la
terra, tocca il cielo, tocca la pace che si offre a te nel momento presente. La
tua vera casa è il momento presente. Ascolta la musica dei respiri, diventa
consapevole della comunione dei respiri; tutti respiriamo la stessa aria, sei
fratello universale nell’uso del respiro. Sotto il cielo una sola famiglia. Celebra
la gratuità di ogni giorno e di ogni respiro!