1) Sii positivo, calmo, equilibrato. Cerca la risposta migliore,
concilia e dà fiducia. Ci sono tre schemi di comportamento: aggressivo, il suo opposto
passivo-vittimista e assertivo-proattivo. È economico agire e non subire,
prendere iniziativa e non lamentarti. Se i tempi non richiedono la tua parte
migliore inventa altri tempi. C’è di meglio che lamentarsi. Nessuno può farti
del male senza il tuo consenso. Tra stimolo e risposta c’è la tua libertà.
Pratica l’uso migliore delle tue energie.
2) Sii lungimirante. Comincia
pensando dove vuoi arrivare. Gli sfoghi immediati possono essere pagati a caro
prezzo. Invece le anticipazioni positive possono essere profezie positive che
si autoavverano. Il pensiero conduce energia.
3) Sii sapiente. Parti dai
fatti. Distingui ciò che è “importante” da ciò che è semplicemente “urgente” e
dà priorità a ciò che è importante. Distanzia, dispassiona, contempla e scruta
pensando che la realtà è sempre più grande e misteriosa delle parole. Le cose
stanno come dico io, come dici tu e come è la cosa in sè e questo è difficile
da definire.
4) Sii generoso. Aiuta far
vincere, a lasciar vincere, a vincere insieme. Non giudicare con superiorità,
non svalutare l’altro per apparire migliore, non anticipare negativamente.
Nessuno conosce l’altro se non gli vuole bene.
5) Sii ascoltante. Pratica
l’ascolto attivo. Hai due orecchi e una bocca per ascoltare intero e parlare
metà. Cerca di capire l’altro come l’altro capisce se stesso con partecipazione
affettiva. Fa tre domande prima di un giudizio, fa tre lodi prima di un
rimprovero, crea il cielo dove l’altro possa volare.
6) Sii sinergizzante. Fà rete, fa
collegamenti, collaborazioni, cooperazioni. Nei conflitti non parteggiare cioè
non metterti da una parte contro l’altra ma mettiti in mezzo, offriti come
luogo di ricerca, di riconciliazione, di consenso per una umanità più alta.
7) Sii perfezionante. Se non
progredisci nel coltivare la tua cultura personale anche quello che sai
sbiadisce. Non progredire significa regredire e diventare anche biologicamente
meno vitale. Pratica l’apprendimento cooperativo, apriti alla rete di scambi
reciproci di saperi e di servizi. Nessun uomo è un isola, soli si muore, vivere
è comunicare, e comunicando ricevi la cultura degli altri.