Dall’asse del cielo
procedi all’asse della terra, allarga le braccia più che puoi, gira su te
stesso, pratica la appartenenza alla terra, alla grande famiglia umana.
Ora acquista la “postura del loto”: schiena diritta,
mento sollevato, occhi socchiusi, braccia “a
chicchera” all’altezza dell’addome. Pratica il respiro consapevole,
sostieni l’attenzione così: inspirando dici: ”mente “ espirando dici: “qui... cuore-qui, vita-qui, centro-qui, pace-qui,
amore-qui, amici-qui, fiducia-qui, presente-qui, mondo-qui”.
Dopo la pacificazione dei
respiri viene la pacificazione delle emozioni e dei pensieri sino al vuoto
mentale; con l’aiuto delle immagini-guida
calma la mente perché si riposi dal “traffico”
abituale. Immagina: Himalaya, Gange, sole del mattino, sole di mezzogiorno,
sole della sera, stelle della notte. Costruisci le immagini che ti aiutano di più a staccare la mente perché si
riposi. Alla fine assumi la “posizione
del grembo”: inginocchiati e poggia
la fronte sulle dita delle mani che fanno da “tappeto” sulla terra (sul pavimento) oppure con le mani allungate
in avanti. L’asse della schiena si abbassa più che può col pavimento. Le
vertebre si allargano beneficamente. Gusta il silenzio profondo; chiama un pensiero-guida che scegli come
compagnia fino al prossimo incontro, annuncialo ai compagni di meditazione e ascolta
a turno i loro pensieri.
Scegli tra questi mantra:
sorriso è la musica dell’anima; il coraggio di sorridere mi cambierà; il mondo
è uno specchio che restituisce la mia immagine: se faccio il broncio mi
guarderà male, se sorrido mi darà indietro serenità e fiducia; il bene che
faccio è l’affitto per il posto che occupo sulla terra; dal pensiero limpido
viene la parola limpida, l’azione limpida che mi dà gioia e mi segue come ombra
inseparabile; lo spazio dentro il cuore è vasto quanto il mondo: do ascolto
alle voci profonde dell’anima; vivo la fioritura del presente, e il grande
tesoro a mia disposizione; amo la vita prima di ogni logica, così io posso
apprezzarne il senso; vigorosamente unifico la vita attorno alla parola “gratuità”: è l’atteggiamento migliore per
tenermi affezionato alla vita.
Augurio finale: vai sereno
tra la agitazione della vita, coltiva l’amore al silenzio ed alla pace.
Donati tempo per prendere cura di te. Pensa armoniosamente, la vita è quella
che i tuoi pensieri vanno creando. Se ti paragoni agli altri puoi diventare
vanitoso ed aspro: c’è sempre chi è più bravo o meno bravo di te; con
consapevolezza dici: ogni uomo è una stella, ogni stella ha il suo splendore,
accogli ogni persona come messaggio per te. Comunque tu lo concepisca affidati
a Dio (DIV=LUCE), pensa bene di Dio, soltanto lo stupore coglie qualcosa del
suo mistero: Dio è il senso della vita che tu cerchi, è la coscienza con cui tu
parli, è il grande “Tu” con cui ti
confronti, è la grande Pace cui tu aspiri. Tu fai esperienza di Dio nella
maestà della coscienza e nella maestà del mondo. Sii contento perché Dio è Dio
e la vita non è lasciata ad un’assurdo vagare. Dio viene a te nel calore del
sole, nell’ossigeno dell’aria, nel ristoro dell’acqua, nel nutrimento della terra
ma soprattutto nel volto dell’uomo, vertice di ogni altra forma di vita.,
immagine di Dio per la divina capacità di pensare.