SCUOLA DI BARBIANA

 

  Nel 1967 in un paesetto tra i monti di Firenze un gruppo di ragazzi guidati dall’educatore Don Lorenzo Milani ha scritto un libro-messaggioLettera ad una professoressa”. Ragazzi montanari timidi fino a strisciare per terra hanno imparato le 700 parole in più per difendere la loro dignità. La cultura è il sole della mente, ti dà libertà e dignità, ti rende consapevole dei diritti e doveri. Oggi la Scuola di Barbiana è una immagine-guida che vale per tutte le età. Se non sei motivato a migliorare la cultura personale anche quello che sai perde vigore e ti rende meno vitale.

  Barbiana significa passare dalla lezione frontale a quella circolare; abolisce i registri e i voti e mira a tirar fuori gli interessi e le risorse degli alunni. Il maestro-giudice si trasforma in facilitatore, regista, portatore di strumenti per una cultura liberante. È bene strappare la gramigna della gelosia, invidia, rivalità, chi sa di più aiuta chi sa meno e così facendo conferma ciò che ha appreso: dalla competizione alla collaborazione! Lo scopo alto della scuola è dedicarsi agli altri; sulla parete dell’aula sta scritto I care!” = “io prendo cuore di te!”.

  Barbiana può essere la Scuola del Villaggio dove si mettono insieme le voci dell’esperienza, le voci del territorio, le voci del giornale, le voci delle agenzie educative… e si fa cultura dalle occasioni e provocazioni della vita.

  Nessuno è sapiente assoluto, nessuno è ignorante assoluto; siamo tutti maestri e scolari gli uni gli altri alla scuola continua della vita se ci educhiamo a raccogliere i suoi messaggi….

  La Scuola di Barbiana insegna a praticare la scrittura collettiva: scrivere insieme è di più di scritture isolate messe insieme e guadagni relazioni significative! Barbiana offre questi messaggi: fà largo ai poveri di cultura con la pratica della parola, la lingua fà eguali. Fà largo ai poveri e non farti largo coi poveri! Risolvere i problemi individualmente è egoismo, risolverli insieme è politica. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo e va bene per credenti e non credenti. Tutto ciò che è umano è spazio comune, per chi crede in Dio e per chi crede nell’uomo.
Il sapere serve per essere donato.

  Barbiana significa suscitare la passione per la cultura personale, mirare agli interessi reali: non siamo imbuti da riempire ma fuochi da accendere! Barbiana significa attivarsi all’idea di saper usare il potere delle parole e di saperle scrivere per dare profondità e imprimerle nella memoria.

  Metodo:  tieni in tasca un notes, ogni volta che ti viene un’idea prendi appunto, ogni idea su un foglietto separato e scritto su un lato solo. Un giorno stendi i foglietti sul tavolo, scarti i doppioni, riunisci le note sotto parole-madri, esempio: cultura, filosofia, poesia, psicologia, ecologia, parole belle, umorismo….

  Questo è il libro amico che tu stai continuamente scrivendo a te e l’autore sei tu! Non occorre arrivare in fondo ma vivere durante il viaggio della sua scrittura….