SCAMBIANDO SI IMPARA!

 

  Ciascuno di noi ha dei saperi e li può insegnare a chi è interessato. Siamo tutti in grado di apprendere dai saperi proposti da altri. Possiamo tutti imparare e insegnare. Persone di diversa provenienza sociale, professionale e culturale possono offrire saperi e chiedere saperi in un clima di reciprocità e di gratuità. Che cosa sei capace di insegnare, che cosa ti piacerebbe imparare?

  Non ci sono saperi alti o bassi: ogni sapere ha la sua dignità. Non c’è gerarchia, la rete è orizzontale, il sapere è cooperativo, il metodo è il cerchio dove avviene lo scambio alla pari. Operazione importante è nominare ciò che sai insegnare e ciò che desideri apprendere così si ottiene la lista delle offerte e delle richieste.

  Sii imprenditore di te, del tuo capitale umano con la formazione continua, l’apprendimento cooperativo e lo scambio di saperi; coltiva l’abitudine a “scrutare” l’esperienza. L’esperienza è inutile se non la scruti; l’esperienza è maestra se la mediti e la confronti con chi ti vive accanto. Rendi l’esperienza che fai utile agli altri. Apriti a reti di scambi reciproci di saperi, a scambi reciproci di servizi. Scambiando saperi guadagni relazioni significative.

  Non è mai un intervento singolo che cambia una persona per quanto sia ben congeniato, è sempre una storia di relazioni che ne permette l’evoluzione. Non sono i fatti che contano nella vita ma ciò che in base ai fatti si diventa. L’immagine guida villaggio inter-attivo è il cantiere di reti umane dove si praticano questi progetti.

  Se ti accorgi di poter condividere interessi comuni per l’ecologia, la poesia, il teatro, il disegno, la musica, ecc. prova coltivare eventuali abilità e guadagnare amicizie che fioriscono attorno ad un interesse condiviso. Provati a fare il poeta, l’attore, il cantore, il pittore,….

  “Abitare coi colori mi riempie di bellezza. Pratico l’acquarello, è terapeutico, collego colori ad emozioni. Acquarello è morbido, fluido, si allarga, tiro fuori forme, faccio navigare il colore, giro, guardo che cosa mi dice. La fantasia è un secchio di luce versato sulla carta dove disegno. Medito dipingendo orizzonti e paesaggi semplici”. G. C.

  “Sono entrata in un coro per scuotermi dal torpore, contattare nuovi amici e allargare i polmoni col soffio del canto. Cantando la malinconia evapora. La pratica del respiro mi dà energia. Sto praticando anche la cura del respiro col gruppo di pacificazione”. G. C.

  “Con un amico faccio la scrittura collettiva di poesie, mi diverte scoprire combinazioni belle di parole, immagini e ritmi”. M. C.

“Nel laboratorio del teatro di gruppo impariamo a mimare i looks della gente. Specchiandoci in altre persone e in altri ruoli ci abituiamo a conoscerci meglio, a scoprire giochi, furbizie, finzioni e cattiverie della vita sociale. Facciamo teatro non tanto per dare spettacolo ad altri ma per capirci, per esprimerci e diventare più umani”. E. G.

 “Nella rete è cresciuta la fiducia in me stesso, ho guarito il senso di vergogna; ogni volta che posso scambiare con qualcuno sento di essere vivo. Da quando ho deciso di mettermi in gioco con le tre, quattro cose che so, cercando le altre diecimila che non so ho incontrato la gioia di conoscere persone, di migliorare la cultura personale molto di più che navigando in internet” M. C.

  Le relazioni significative sono il lievito della vita, dalla rete di scambi reciproci di saperi e di servizi può sbocciare la bellezza di una nuova qualità di vita fatta di condivisione, sostegno, solidarietà, amicizia… basta solo volerlo!