Scritture erranti, pensieri improvvisi… mi aiutano a capirmi. Se mi
racconto la storia della vita entro in contatto con me, faccio verità su me, mi
abituo a pensarmi, progettarmi. Raccontare, narrare, è anche uno strumento per
riconoscere emozioni spente, atrofizzate, negate, per superare conflitti… .
“Più vado avanti negli anni e più mi vengono incontro esperienze del
passato, riattualizzo i tempi personali, a volte basta una strada, una chiesa,
un albero e di colpo il tempo è ritrovato e sento che l’esperienza è una
ricchezza per me. Mi trovo a dialogare con l’amico di 15 anni fa, a vivere l’evento di vent’anni addietro come
accadesse ora” M. Eliade.
Il pensiero autobiografico aiuta a vivere bene l’esperienza.
Raccontandoti davanti ad un altro ti capisci meglio e nell’ascolto dell’altro
ascolti te: “mi comprendo di fronte a
te!”. Noi facciamo pratica di
filosofia e consulenza filosofica.
Tante terapie psichiche ti lasciano nel pantano se non cambi il protocollo
mentale.
Il metodo autobiografico è una risposta serena alla psicoanalisi
(analisi della psiche). La psicoanalisi di Freud è ritenuta pericolosa perché
va a grattare vecchie ferite, deresponsabilizza e può creare false memorie… “è un mito tenuto in vita dall’industria dei
divani, non fu mai scienza, è interpretazione sfrenata che si atteggia a
scienza”. (Popper)
Il metodo autobiografico
insegna a raccontarci, intervistarci, ripresentarci la storia del nostro
passato “se mi racconto la storia della
vita entro in contatto con me, faccio verità su di me, mi abituo a pensarmi, a
progettarmi e a prendere cura di me”. Puoi gestire i conflitti
raccontandoli. Se non rifletti… l’esperienza non ti fa crescere: è come quel
pettine che la vita regala ad un calvo.
La scrittura possiede un
grande potere di conoscenza e cura di sé riconosciuto anche dalla psicologia e
dalle neuroscienze. È bene coltivare il piacere
di scrivere a sé parole, esperienze e
messaggi che aiutano a trattenere nella memoria il meglio della tua
vita. Raccogliere, ordinare, trasfigurare poeticamente scritture
erranti, pensieri improvvisi aiuta ad arricchirsi dentro e a crescere in
umanità
È bene tenere allenato il
cervello depositando nella “memoria a
lungo termine” i pensieri che ci servono; possiamo procurarci ogni giorno
qualche cosa da imparare a memoria: “la
memoria diminuisce se tu non la eserciti”.
L’abitudine a scrivere mi
aiuta a collegare, ritrovare, cucire, intuire parole. Immagino un secchio di
luce versato sul foglio bianco. La scrittura
spontanea mi sorprende a scoprire zone sconosciute di me, a portare a galla
messaggi di sapienza che mi aiutano a sentirmi amato da me, a volermi bene e ad
aprirmi fiduciosamente agli altri.
Scrivendo mi educo alla
bellezza delle parole ed ad avere messaggi da donare a chi incontro.
Raccontarsi: autobiografia come cura di sé, è una pratica che aiuta
a riscoprire il gusto per la filosofia della vita semplice, normale,
quotidiana, che protegge dallo scadere nella chiacchera inautentica. Filosofia
è una parola nata con tanta umilità da Socrate nel V° secolo AC. Oggi stanchi
di tante altre proposte si torna alla pratica filosofica cioè alla amicizia con
la sapienza-sapore che è ricerca
continua di tutto ciò che dà gusto alla vita.
Quali sono le tue esperienze di pratica filosofica?