Il respiro è il tuo importante amico: ogni
giorno fai circa 22000 respiri. Ascolta la musica silenziosa dei respiri. Il
respiro ti ricorda che tutto è gratuità ed anche che tutto scorre. Non hai
diritto ad essere vivo qui, ora. Niente ti è dovuto, tutto è gratuito. Porta i
tuoi problemi davanti al respiro: che cosa sono i tuoi problemi davanti al
fatto che sei vivo? Tutto è meno importante davanti al respiro. Con
consapevolezza dici a te stesso: respira! Sei vivo!
Il respiro è rifugio, un’oasi di pace con te. Metti d’accordo l’immagine
mentale con la realtà fisica del respiro. Tra polmoni ed intestino c’è una
membrana chiamata “diaframma” che in stato di quiete forma una cupola
verso l’alto. Quando tu assorbi aria premi il diaframma verso il basso
(istintivamente pensi il contrario). Impara a mettere d’accordo l’immagine e la
realtà del respiro e pratica l’armonia bella delle quattro fasi del respiro.
Non finire mai di insistere nel praticare la respirazione consapevole. Il respiro
abbondante e vigoroso, largo e profondo è la prima fonte di energia, è il
grande aiuto al sistema immunitario. L’ossigeno brucia gli zuccheri, produce
energia ed anche anidride carbonica, che viene trascinata fuori dal fiato che
esce.
Lo stress si riversa sul respiro, quando sei turbato il respiro non
scende ampio all’addome ma si limita alle parti alte dei polmoni, ossigena male
e la vitalità diminuisce. Tu puoi placare, calmare, pacificare la mente col
respiro. Con un atto di consapevolezza tu puoi intervenire sul respiro per
renderlo lento, ritmico, profondo. Così facendo tu mandi alla mente un
messaggio di serenità. Pratica il metodo “un minuto tutto per me!”. Qua
e là durante il giorno entra in contatto con te: alza il mento, allarga le
spalle, spalanca i polmoni, puntella i fianchi con le mani chiuse a pugno e
slanciati in alto sulle punte dei piedi. Questo semplice gesto vince il torpore
(accidia), dà energia al corpo e più ancora alla mente.
Tu puoi accompagnare dall’esterno la discesa
del respiro: scorri con le mani il petto fino all’addome e dopo una breve sosta
riaccompagna fuori il fiato. Tu puoi sostenere la respirazione con parole
belle: “inspiro luce – espiro fiducia”; “inspiro vita – espiro amore”;
“inspiro calma – espiro sorriso”; “tocco gli occhi – carezzo gli occhi”; “tocco
il cuore – sorrido al cuore”.
Augurio: con l’onda del fiato che entra ed
esce canta nel silenzio puro della mente: “momento presente – momento
gratuito; sei a casa; qui ed ora tocca la pace!”.