Il cielo veglia su di te!

 

  Di cielo in cielo, tra innumerevoli stelle,

sono sgorgato alla rive del tempo

in un pianeta vascello.

  Nel viaggio della vita
la mente cerca i ricordi del passato
e lo sguardo spazia nel tempo sconfinato.

  Con stupore commosso
il cuore fanciullo torna a cercare
nel nido dell’infanzia il volto della madre.

  Nella rugiada dell’aurora il respiro di un bambino
dalla culla materna annuncia il suo mattino.

  Nel grembo della notte io dormo
occhi di stelle vegliano su di me,
l’alba s’avvicina in punta dei piedi e mi bacia gli occhi.

  Sotto il vasto cielo sulla paziente terra

che cosa sto cercando, dove sto andando?
 Nella quiete del corpo, nel silenzio dei pensieri,
ascolto il cembalo del cuore e il flauto dei respiri
con insolito stupore.

  Il fiato colma e vuota il flauto:
è la musica dei respiri, è divina gratuità.

  Le carezze del tempo ricamano i volti,
gli occhi vedono lo scorrere degli anni,
gli orecchi ascoltano le voci della vita.

  Mentre scivolo sulle onde del tempo,
una voce chiama sui sentieri sconosciuti di una terra lontana.

  Dietro le pupille dello sguardo illuminato,
la fede in grande schiude l’orizzonte,
alzo il capo e continuo a camminare.