Oggi la gente vive in un mare di stimoli a
cui non sa dare priorità. C’è obesità conoscitiva, molteplicità di opzioni. C’è
il rischio di naufragare nel flusso caotico stressante di eventi. Come
distinguere ciò che è importante da ciò che è solo urgente? Affinché il flusso
caotico non ci travolga e il consumo non ci soffochi stiamo coltivando un
gruppo di amici per la vita che promuove reti di scambi reciproci di saperi e
di servizi. Le nostre parole-guida sono: vivi
semplice; più sei semplice più gusti il valore delle cose; non lasciarti
opprimere dai bisogni ricchi; non c’è nulla di più libero ed indipendente
dell’uomo che sa vivere con poco. (Gandhi). Noi ci proponiamo di essere micro-imprenditori
di micro-economie solidali.
Pratichiamo la sobrietà felice. A chi
dice di non aver tempo raccontiamo la storia del vaso di vetro: tu lo riempi con palle da golf. Ci sta
dell’altro? Sì, negli interstizi ci stanno palline da ping pong. Ci sta
dell’altro? Ci stanno ancora granelli
di sabbia. Ci sta dell’altro? Sì anche due tazzine di caffè con il tuo amico!
Palle da golf sono i valori importanti; palline da ping pong sono il lavoro e
gli hobbies, sabbia sono gli impegni minori. Come nella valigia ben ordinata
così nella vita puoi farci stare più cose dando priorità a ciò che è importante
rispetto a ciò che è urgente.
Pratichiamo il consumo critico e andando al supermercato ci sentiamo leggeri nel
considerare di quante cose possiamo fare a meno… bastano poche cose per vivere.
Noi pratichiamo anche l’ora settimanale di meditazione-pacificazione per
condividere le voci della settimana e calmare, quietare, pacificare il corpo e
la mente. Abbiamo scelto la parola guida gratuità:
“Sii vigorosamente consapevole della
gratuità qui e ora. È l’atteggiamento migliore per affezionarci alla vita.”
“Abbiamo tante cose nel mondo ma siamo sempre insoddisfatti e infelici perché?
Forse non ci rendiamo conto di tutto ciò che abbiamo. Se pensassimo che tutto
ciò ci venisse tolto forse riusciremmo ad apprezzarlo molto di più” (Fulvio).
Non hai diritto di essere vivo qui ora, non hai diritto ad avere la mente che
pensa, la bocca che parla, il corpo che funziona. Niente ti è dovuto, tutto è
gratuito. Porta le tue insoddisfazioni davanti al respiro e celebra la gratuità della vita e la
grazia di essere vivo.
Nel gruppo ci abituiamo a comunicare con
affetto, alla pari, accogliendoci senza condizioni, senza paura di essere
giudicati. “Così anch’io inizio a buttar
via qualche inutile difesa, qualche dose di competitività e gelosia, qualche
paura di far brutta figura e un po’ della diffidenza di me e vergogna dei miei
difetti. Quanto più l’amico si rivela in pace con se stesso, libero da
atteggiamenti di autodifesa tanto più sento dentro di me un’onda calda che
scioglie paure, rigidità e apre il cuore all’affetto e alla accoglienza”
(Michele). Il gruppo è scuola di
comunicazione sana; è il famoso terzo ambiente che dà ispirazione e sostegno ai
due ambienti obbligati famiglia e lavoro; è famiglia allargata che ti protegge
dal diventare individuo anonimo in una società indifferente e promuove le tue
risorse umane.
Ogni isolamento è triste impoverimento, ogni
comunicazione è una creativa avventura. Ciò che fa persona sono le relazioni,
più hai relazioni e più sei persona, meno hai relazioni e meno sei persona.