Noi non possiamo comandare al vento ma possiamo adattare le vele
(We cann’t command the wind but we can adjust our sails), così è per le
emozioni. Distingui le tre parole: sensazione
significa che qualche cosa bussa dall’esterno; percezione significa che tu avverti qualche cosa dall’interno; emozione significa che ti disponi ad
agire; è la tua risposta al messaggio che ti arriva da fuori.
Emozione deriva da ex-movére, ti muovi verso un
particolare stato d’animo. L’uomo è fatto di intelligenza, volontà e sentimenti (affetti ed emozioni). Noi
indichiamo con la parola emozione la zona intermedia tra intelligenza che vede
e volontà che decide. Le emozioni sono il ponte che facilita la comunicazione
tra l’intelligenza e la volontà. Se i tre piani: corpo, intelligenza emotiva,
spirito, non camminano insieme arrivano disarmonie e malattie.
Nell’uomo c’è un principio di integrità per cui i tre piani si
chiamano insieme. Tu puoi partire dalle idee per creare azioni ed emozioni
corrispondenti, puoi partire dalle azioni per creare idee ed emozioni
corrispondenti, puoi partire dalle emozioni per creare idee ed azioni
corrispondenti. A. Eymieu
Tu puoi sfruttare il collegamento corpo-mente per governare le
emozioni che nascono in seguito a pensieri. Puoi evitare il modo di dire “mi sono arrabbiato”, “mi hanno fatto arrabbiare” come se ai
sentimenti non si possa comandare. “Se
uno ti offende senza sapere di offenderti e tu ti arrabbi, sei sciocco. Se uno
ti offende volendoti offendere sei due volte sciocco perché stai al suo gioco,
ti metti nelle sue mani, fai dipendere da lui la tua armonia. La porta della
mente ha la maniglia dall’interno, sei tu che apri da dentro, sei tu che
interpreti e dai significati convenienti che ti proteggono dalle provocazioni
esterne”. Renato Marini
“Io non lo saluto perché
se lo saluto e lui non mi saluta mi prende l’ansia di salutarlo una seconda
volta. Se non mi saluta significa che sono un verme al suo cospetto perciò non
mi espongo al rischio di non essere salutato”. Anche se l’altro non ti saluta
tu puoi confermare in te il paradiso di una abitudine bella. Se anche l’altro
non merita il tuo saluto sei tu che meriti di produrre energie positive che ti
proteggono dalla durezza del cuore e da quella pericolosa indifferenza che è un
omicidio a rate.
Ti arrabbi, ti offendi, diventi ostile forse perché sei un
sublime ammiratore di te. Puoi curarti con l’umorismo e giocare a deriderti “il titano rammenda i calzini”… è il
primo sforzo titanico!
È più agevole accedere alle emozioni attraverso il corpo che
tramite la parola. Il cervello emotivo è più facile da influenzare attraverso
il corpo che attraverso il linguaggio. È importante conoscere la lingua delle
emozioni che possono essere rattrappite, ignorate, negate, evitate, non volute
riconoscere. Il racconto delle emozioni ti aiuta ad essere autentico. Esse ti
avvertono che cosa stai vivendo, sono segnali di bisogni profondi: protezione,
affermazione, rispetto, affetto. Se interroghi la emozione qui ora avrai un argomento
per vincere l’imbarazzo di non saper cosa dire, hai sempre una particolare
emozione che stai vivendo qui ora. Se parli di scienze puoi sbagliare, se parli
di emozioni non sbagli mai. Come mi sento? Come ti sento? Come sento che
tu mi senti?
La mente emotiva
sceglie, filtra, mette a fuoco, adopera la lente ed interpreta. Nel gioco delle
interpretazioni tu puoi chiederle di dilatare quelle positive, vantaggiose e
pacificanti. Puoi scegliere il tuo modo di pensare e di governare le emozioni….